Le startup italiane che puntano sulla realtà virtuale e aumentata

21 Dic. 2018
Le startup italiane tra realtà virtuale e realtà aumentata

Tra le tecnologie più interessanti e con maggiori potenzialità di questi ultimi anni bisogna senza dubbio citare il settore della realtà aumentata e di quella virtuale, conosciute anche rispettivamente con le sigle AR e VR. Un interesse che da anni viene ormai coltivato anche in Italia, con diverse startup attive nello sviluppo di applicazioni che spaziano in molti ambiti, spesso anche inaspettati.

Architettura

Uno di quelli maggiormente studiati riguarda la riproduzione e la ricostruzione in VR di ambienti tridimensionali. Ambiens VR fa proprio questo, applicando le sue conoscenze all’architettura e al design. Questa startup si propone di mettere a punto le migliori soluzioni per aziende che vogliono offrire servizi in realtà virtuale: c’è chi ha bisogno di vedere un progetto prodotto solo su carta trasformato in 3D, chi vuole mostrare al cliente come potrebbe apparire un intero immobile in vendita o ancora chi ha bisogno di presentazioni virtuali per particolari eventi come fiere o showroom.

Sport

L’obiettivo di Widerun è quello di imitare strade e ambienti che vengono percorsi in bici, senza però muoversi di un metro da casa. Questa startup ha messo a punto un sistema totalmente immersivo che permette a chi pratica sport di trovarsi in una realtà virtuale ogni volta totalmente diversa da quella precedente. Un’applicazione della VR che quindi si posiziona a metà tra il videogioco e l’utilizzo nel mondo del fitness e dello sport.

 

Medicina

Una settore molto promettente per lo sviluppo di app in realtà virtuale è quello legato alla medicina. Ed è anche uno dei molti ambiti di cui si occupa Ld Multimedia che da anni sta sviluppando modelli virtuali tridimensionali del corpo umano utili ai medici per esercitarsi in alcune operazioni oppure per simulare il dosaggio e la reazione alla somministrazione di farmaci, senza rischiare di arrecare alcun danno al paziente.

Top Advices

COME STA CAMBIANDO IL MONDO DEL LAVORO TRA NUOVE COMPETENZE E TECNOLOGIE

Produzione industriale

La realtà virtuale può fare molto anche per migliorare i processi produttivi nelle aziende. Reply ha pensato anche a questo con soluzioni che in VR mostrino come possa essere un prodotto una volta finito, in modo da decidere se modificarlo o migliorarlo prima di andarlo a realizzarlo materialmente, sostenendo quindi anche un costo.

 

Vendere in AR

Ma ad essere molto promettenti sono anche le applicazioni del mondo della realtà aumentata, in cui elementi virtuali si sovrappongono ad altri del mondo reale. AR market sta percorrendo questa strada realizzando un marketplace in realtà aumentata dove poter osservare tutte le applicazioni di questa tecnologia nel settore delle vendite. Inoltre questa startup punta a sviluppare soluzioni per rinnovare anche il marketing, rispondendo alle esigenze dei clienti che vogliono puntare sull’AR per migliorare il proprio business.

 

Manuali innovativi

WeAR invece ha pensato a un modo di sfruttare l’AR piuttosto interessante, sempre nell’ambito aziendale. La startup ha infatti messo a punto un’applicazione che permette alle imprese di realizzare in totale autonomia dei manuali di istruzione in realtà aumentata e interattivi per poter facilitare il passaggio delle conoscenze e del know how dai dipendenti più esperti a quelli più giovani, più propensi invece all’utilizzo delle nuove tecnologie.

 

Arte e cultura

Ambito del tutto diverso è quello in cui opera Arm 23, che ha messo a punto un’app per rinnovare il modo di godere delle opere d’arte in Italia. In molti musei, tra cui anche gli Uffizi a Firenze e i Musei Vaticani a Roma, è possibile utilizzare la fotocamera del proprio smartphone per accedere a informazioni aggiuntive che compaiono sul display  grazie all’app KeyArt. Un approccio molto simile a quello di Tonic Minds che ad esempio ha lavorato per dare informazioni in realtà virtuale ai visitatori di Palazzo Madama a Torino.

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