Finanziatori di startup: chi è e cosa fa il Business Angel

23 Nov. 2018
Chi è e cosa fa il Business Angel

Una delle modalità con cui le startup possono trovare dei finanziamenti è legata alle figure dei cosiddetti Business Angel. Si tratta di investitori informali, quindi non rientrano nella categoria dei fondi di investimento istituzionali, che decidono di finanziare con loro soldi un progetto ritenuto interessante, intervenendo normalmente in una fase iniziale della startup.

Non si tratta però di un finanziamento a fondo perduto, ma gli startupper dovranno poi garantire il ritorno del capitale con un certo tasso di interesse. Inoltre, in buona parte dei casi, quando il Business Angel decide di investire su una startup chiede in cambio anche una quota minoritaria della società, di cui quindi entra a far parte.

Un profilo Non è facile tracciare i contorni della figura del Business Angel, proprio perché questo non ha necessariamente un profilo pubblico. Nella maggior parte dei casi però si tratta di imprenditori, ex manager o consulenti finanziari che dispongono di una buona disponibilità economica, che decidono di investire in parte su idee ritenute potenzialmente di successo una volta sul mercato. È probabile che nella loro carriera i Business Angel abbiano anche lavorato nello stesso settore in cui la startup intende inserirsi.

Non solo soldi Ma il ruolo di questi investitori non si limita soltanto a un sostegno economico esterno. Spesso i Business Angel credono nel progetto innovativo della startup e per portarla al successo mettono a disposizione le conoscenze e l’esperienza maturata negli anni, aiutando persone nella maggior parte dei casi più giovani di loro. Altro valore aggiunto portato da queste figure è la rete di contatti che si sono creati nel corso del tempo che può essere sfruttata per arrivare a nuovi finanziatori.


L’entità dei finanziamenti Non esiste una cifra standard che il Business Angel investe in una startup agli inizi del suo percorso, anche perché dipende molto dalle risorse di cui dispone la singola persona. Si può partire da alcune decine di migliaia di euro per salire a cifre più consistenti in caso di cordate di diversi investitori. La differenza fondamentale rispetto ai venture capitalist sta però nel fatto che questi ultimi raccolgono capitali da fondi istituzionali per poi investirli in una fase in cui la startup è già avviata.

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Dove guadagnano I Business Angel hanno tutto l’interesse che il progetto di startup prenda il volo non tanto per vedere restituito indietro il loro finanziamento con gli interessi, ma perché essendo entrati in possesso di quote della startup queste possono aumentare di valore solo se l’attività ha successo. Inoltre quando decidono di finanziare un progetto questi investitori possono usufruire di una serie di detrazioni Irpef sulla somma investita e deduzioni dal reddito Ires.

Dove si trovano? Non è facile realizzare una mappa dei Business Angel in Italia. Esistono però alcune associazioni di riferimento che rappresentano dei punti di aggregazione per queste figure. Una delle più importanti e l’IBAN, l’Italian Business Angel Network a cui chiunque può decidere di sottoporre un proprio progetto. All’interno del sito si possono anche cercare le singole associazioni a livello regionale. C’è poi l’IAG, l’Italian Angels for Growth, che si contraddistingue per l’intervento a favore delle startup da parte di un gruppo di investitori e non di singoli. Esistono poi altre associazioni radicate sul territorio come il Club degli Investitori di Torino o altre nazionali di dimensioni inferiori come Custodi di successo o Angel Partner Group.

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