Finanziamenti alle startup, a che punto siamo con il venture capital

11 Gen. 2019
Finanziamenti alle startup: il punto sulle venture capital

Il 2018 potrebbe chiudersi con un totale di finanziamenti a imprese e startup record in Europa, stando ai dati recentemente diffusi dal rapporto European Venture Report di Pitchbook. Nel terzo trimestre dell’anno gli investimenti hanno raggiunto i 4,5 miliardi di euro distribuiti in 584 operazioni. Una cifra che fa sperare di poter arrivare a quota 19 miliardi per quanto riguarda l’intero anno che sta per terminare.

Si tratterebbe di una cifra mai raggiunta nel Vecchio Continente. In crescita anche la dimensione dei fondi europei passati da 79,7 milioni di euro del 2017 ai 123,2 milioni di euro del 2018. Per quello che riguarda invece la raccolta di private equity e venture capital a livello europeo, il report Invest Europa ha segnalato che nei primi sei mesi del 2018 ha sfondato quota 40,5 miliardi, con un incremento del 40% rispetto allo stesso periodo del 2017. In tutto l’anno passato la cifra raccolta era andata oltre i 91 miliardi di euro. Un vero boom a livello europeo per un sistema di finanziamento che sta assumendo dimensioni sempre più rilevanti. Ma se si restringe la prospettiva e si analizza la situazione italiana si possono riscontrare dati altrettanto interessanti.

Un occhio all’Italia

Stando ai dati di mercato diffusi dall’AIFI, l’Associazione italiana del private equity, venture capital e private debt, gli investimenti dell’intero del settore Private Equity e Venture Capital hanno raggiunto nel 2017 poco meno di 5 miliardi di euro. Sicuramente un passo in avanti rispetto al 2016 quando la raccolta si era fermata a 1,3 miliardi di euro, ma bisogna anche sottolineare che la cifra è stata ottenuta soprattutto grazie a quanto raccolto da quattro fondi che da soli hanno totalizzato un fundraising da 4,11 miliardi di euro.

Per quello che riguarda invece i prime sei mesi del 2018, sempre l’AIFI ha pubblicato un ulteriore rapporto nello scorso settembre. Il totale raccolto nei primi sei mesi dell’anno è stato di 1,9 miliardi di euro, con un incremento del 55% rispetto al primi sei mesi del 2017. Se si vogliono escludere i soggetti istituzionali, i soggetti privati hanno contribuito con una raccolta di 1,3 miliardi, praticamente il triplo di quanto fatto nello stesso periodo dell’anno precedente. Per quello che riguarda gli investimenti si è raggiunta quota 2,9 miliardi, anche qui in crescita del 49% rispetto al 30 giugno del 2017.

Importante sottolineare che a farla da padrone sono stati soprattutto gli investimenti in early stage, ossia quelle nella fase di ciclo iniziale, sia per quanto riguarda il numero di operazioni, 80 sulle 160 totali, sia sotto il profilo dell’ammontare che ha raggiunto i 96 milioni di euro, in aumento del 122%. Nel complesso però sono migliorati anche i dati degli investimenti nella fase di expansion, mirati alla crescita dell’azienda o della startup e quelli relativi al buy out.

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In aggiunta il Private equity monitor, Osservatorio permanente dell’Università Cattaneo ha anche rilevato un’ulteriore crescita delle operazioni nel mese di settembre. Il totale ha raggiunto quota 110, già un record nonostante mancassero ancora tre mesi alla fine dell’anno. Un altro dato interessante che è stato fatto notare è però legato alla distribuzione geografica, con la prevalenze, se non la totalità, delle operazioni concentrate nel Nord Italia.

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