Come si crea una startup, passo dopo passo

06 Ott. 2018
Creare una startup, passo dopo passo

Quando si sente parlare di startup le si valuta per il successo che stanno avendo o meno sul mercato. Ma prima di arrivare a questo punto ci sono stati tutta una serie di passaggi precedenti che hanno portato alla nascita della startup stessa. Step che il cliente o l’utente non hanno mai visto, ma che sono indispensabili da conoscere per chi vuole lanciare per la prima volta un proprio progetto da zero.

Per creare una startup la chiave di partenza è l’idea che ne sta alla base: l’obiettivo è quello di portare una novità sul mercato, un progetto che dia qualcosa in più rispetto allo stato dell’arte in un certo settore specifico. Per questa ragione bisogna conoscere molto bene il panorama dell’ambito di cui ci si vuole occupare per evitare di creare un doppione di qualcosa già esistente. Ma l’aspetto principale è capire se il mercato di riferimento abbia l’esigenza dell’innovazione che si intende portare. All’interno di questa analisi si deve anche individuare il proprio target a cui rivolgersi: senza queste due considerazioni tutto il progetto partirà con basi molto fragili.

Questi aspetti sono poi direttamente collegati con la redazione di un business plan, ossia quel documento economico-finanziario che indica i tempi in cui verrà sviluppato il progetto, i costi da sostenere, i finanziamenti che si vogliono cercare e le strategie di marketing che si adotteranno per far conoscere la propria startup. In particolar modo è importante avere la consapevolezza di quali sono le forme di finanziamento possibile a cui poter ricorrere nelle diverse fasi di sviluppo della startup. Per la realizzazione del business plan, soprattutto nel caso di scarsa esperienza è sempre consigliabile rivolgersi a un esperto del settore.

Molto difficilmente può esistere una startup messa in piedi e portata avanti da una sola persona. Una questione da non trascurare è anche quella legata al numero e alle caratteristiche degli individui che sono scelti come partner per lo sviluppo del progetto. Ma al di là delle competenze di base, il discorso deve tenere conto anche di aspetti motivazionali: bisogna partire con persone che abbiano ideali e obiettivi simili anche perché con queste si dovrà condividere la maggior parte della propria vita. Ma bisogna anche mettere in conto la possibilità di allargare il team di lavoro quando la startup assumerà dimensioni più grandi.

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Per quanto riguarda invece i passaggi formali e burocratici della realizzazione della propria attività è comunque indispensabile la firma di un notaio nel momento in cui si crea una società di capitali. Nel secondo momento si va ad effettuare la dichiarazione di inizio attività tramite la procedura online di comunicazione del Registro delle Imprese della Camera di Commercio. Molto importante è verificare se la propria attività possa rientrare all’interno della definizione di startup innovativa, capendo se rispetta i requisiti indispensabili previsti dal Decreto Legge Crescita 2.0 del 2012. Tra questi l’essere stata fondata da non più di quattro anni, lo svolgere le attività prevalentemente in Italia, non superare i 5 milioni annui di valore di produzione e non aver distribuito utili. Se si rispettano i parametri descritti ci si può dunque iscrivere alla sezione startup innovative del Registro delle imprese, fornendo tutta una serie di dati che vengono richiesti. Questo è un passaggio indispensabile per far sì che la startup goda delle agevolazioni fiscali previste. Tra questi sono compresi esenzioni dall’imposta di Bollo, detrazioni Irpef sugli investimenti, contratti di lavoro rinnovabili più a lungo rispetto alle altre imprese e regimi fiscali e contributivi di favore.

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