Come scegliere la miglior piattaforma di crowdfunding per la propria startup

25 Ott. 2018
Come scegliere la piattaforma di crowdfunding giusta per una startup

Nella vita della propria startup è molto probabile che arrivi il momento in cui è necessario fare affidamento su dei finanziamenti esterni. Questi possono essere ottenuti tramite diverse vie: possono entrare in gioco i Business angel o i venture capital, oppure si può puntare a bandi, ma una delle vie più comuni è anche quella del ricorso al crowdfunding attraverso le diverse piattaforme disponibili a seconda delle esigenze.

Ma bisogna conoscere le differenze tra le varie tipologie di crowdfunding per poter fare la scelta più corretta.

1. Il reward based crowdfunding

Il reward based crowdfunding si basa sostanzialmente sul dare, a fronte di una donazione in denaro, una ricompensa che può essere il prodotto che la medesima startup vuole realizzare. Questa scelta è indicata soprattutto nel caso si voglia far conoscere la propria iniziativa, giocando sulla viralità della campagna. L’obiettivo è far sì che le prime donazioni attirino nuovi interessati e li invoglino a investire dei loro soldi. Ma in caso di scelta di reward based crowdfunding bisogna capire se ci si trova davanti alla condizione di “All or nothing”, ossia con la possibilità di riscuotere le donazioni solamente nel caso venga raggiunta una soglia prefissata, oppure del “Keep it all”, in cui si può tenere la somma ma a fronte di una percentuale più elevata lasciata alla piattaforma. Altra distinzione da fare è quella tra piattaforme generaliste e quelle che ospitano solamente campagne in ambiti specifici. Un portale italiano è Eppala, a livello europeo esiste Ulule, mentre i più famosi su scala internazionale sono Kickstarter e Indiegogo che però non supportano solo la modalità reward, ma anche quelle della donation.

2. Il donation based crowdfunding

Il donation based crowdfunding è infatti una forma di finanziamento che non prevede una ricompensa in cambio della donazione in denaro. Si tratta quindi della modalità privilegiata per quelle organizzazioni che nascono senza uno scopo di lucro o le startup che hanno una mission dalla profonda vocazione sociale e per questo vengono sostenute da persone che non si aspettano nulla di materiale indietro. Esistono piattaforme come Meridonare o Mecenup (con focus sulla Toscana) legate a progetti nel terzo settore da attuare sul territorio. Ma ce ne sono molte altre invece nell’ambito dello sport, dell’istruzione, del sociale fino ad arrivare al cosiddetto civic crowdfunding, ossia una forma di donazione destinata alla realizzazione di progetti pubblici.

3. L' equity based crowdfunding

Del tutto diverso è il mondo dell’equity based crowdfunding, che comprende quelle piattaforme in cui le startup cedono quote della società, con i conseguenti diritti patrimoniali e amministrativi, in cambio di un finanziamento. Si tratta chiaramente di un sistema più complesso e avanzato rispetto alle altre forme di crowdfunding e indicato in particolare per quelle startup che non sono riuscite ad accedere a prestiti bancari o a trovare venture capital sul mercato. La complessità del sistema è testimoniata anche dal fatto che le piattaforme che si occupano di equity crowdfunding devono essere registrate presso la Consob per operare. Le piattaforme più conosciute di questo settore sono Crowdfundme, StarsUp e Mamacrowd. Tra le altre cose, da poco più di un anno anche le Pmi tradizionali e non soltanto le startup possono affidarsi all’equity crowdfunding.

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4. Il Lending based

L’ultima categoria tra le piattaforme di crowdfunding è costituita da quelle lending based, attraverso su cui si possono raccogliere finanziamenti come se fossero dei prestiti da rimborsare con un certo tasso di interesse. Anche questa può essere una soluzione per quelle startup che non sono riuscite ad avere accesso a crediti bancari, ma in molti casi è una strada che viene scelta in quanto porta più rapidamente all’erogazione della somma di denaro richiesta e le condizioni del prestito risultano più chiare e trasparenti. Al momento i portali che offrono questo servizio sono meno rispetto alle altre modalità di crowdfunding: si possono citare Bondora, Borsadelcredito e Smartika.

 

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