Anatomia di una campagna di crowdfunding efficace

31 Ago. 2018
Come fare una campagna di crowdfunding efficace


Per trovare finanziamenti per le proprie startup in Italia ci si sta rivolgendo sempre di più al crowdfunding: nel rapporto presentato a fine 2017 da Starteed, il settore nel nostro paese ha superato i 41 milioni di euro l’anno scorso, in crescita del 45% rispetto al 2016. In particolar modo a favorire questa impennata è stata un incremento decisivo dell’equity crowdfunding, l’investimento in startup in cambio di una quota del capitale della società, che ha contribuito per oltre 11 milioni di euro, in aumento rispetto all’anno precedente del 150%. In tutto durante lo scorso anno scorso sono state 78 le startup che si sono rivolte alla Rete per raccogliere capitali. Ma oltre a conoscere le statistiche del mondo del crowdfunding è anche importante tenere a mente i passaggi necessari per poter organizzare una campagna di raccolta fondi efficace. Vediamo quali sono.

 

Idee e target chiari Per poter ottenere degli investimenti ci si deve presentare innanzitutto con un progetto ben definito. L’idea alla base della startup deve essere esposta toccando tutti gli aspetti fondamentali: gli obiettivi che si vogliono raggiungere, i tempi per farlo, gli elementi di novità che sono alla base del progetto, le persone che sono dietro l’idea. Ma l’aspetto che ogni startupper deve avere sempre ben presente è il pubblico di riferimento cui si sta rivolgendo. Solo in questo modo potrà avviare una campagna di successo.

Crowdfunding, ma quale? Importante è anche la scelta della tipologia di finanziamento su cui si vuole puntare e di conseguenza appoggiarsi alla piattaforma di crowdfunding più adeguata. Le reward based si basano sulla presenza di una ricompensa in cambio dell’investimento, le lending based invece permettono di raccogliere soldi come fossero dei prestiti, le donation based considerano i finanziamenti sotto forma di donazioni e infine ci sono le equity based di cui abbiamo già parlato in precedenza.

Informarsi a fondo Per arrivare alla scelta è utile capire quali sono state le campagne che in passato hanno funzionato e quelle che invece sono andate incontro a un insuccesso. Informarsi sia sulle strategie vincenti che sulle decisioni meno fortunate è un ottimo modo per far partire una campagna con i migliori auspici.

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L’importanza della community Ma il lavoro inizia ben prima del lancio della campagna. È necessario impegnarsi per creare una community di riferimento che sia pronta poi a sponsorizzare l’attività di crowdfunding quando questa sarà avviata. Per questa ragione è importante realizzare una landing page, essere presenti sui siti specializzati e utilizzare in maniera ampia i social network, sfruttando le peculiarità di ogni piattaforma per arrivare a più persone possibili.

Immagini e video Per convincere una persona della bontà della propria idea si deve fare uso anche di elementi che possano attirare l’attenzione e stimolare l’interesse. Produrre video di qualità e condividere immagini affascinanti può essere sicuramente di aiuto per spiegare in maniera rapida e intrigante gli aspetti principali del proprio progetto. E per farlo si deve cercare il più possibile di raccontare una storia che coinvolga chi legge.

Convincere i finanziatori Per invogliare le persone interessate a investire i propri soldi bisogna anche offrire qualcosa di accattivante, nel caso di scelta di una piattaforma reward based. Per mantenere elevato il coinvolgimento della community si deve capire quali sono i desideri dell’audience di riferimento e poi pensare alle ricompense più adeguate, magari diversificandole a seconda del contributo offerto.

 

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