Realtà virtuale e vendite: quattro modi per aumentarle con una customer experience innovativa

13 Set. 2018
Come aumentare le vendite con la Realtà virtuale

Il mercato è in forte crescita, tanto che si pensa possa raggiungere quasi i 20 miliardi di dollari entro tre anni. La realtà virtuale è una delle tecnologie che più di tutte stanno vivendo uno sviluppo esponenziale con la maggior parte delle grandi aziende del settore che ci stanno lavorando sopra.

La VR, che consiste nella creazione di un nuovo spazio virtuale in cui l’utente si immerge grazie a un apposito visore e all’interno del quale si può muovere, viene spesso associata a un utilizzo legato al gioco o all’intrattenimento. In effetti sono le applicazioni che al momento stanno sfruttando meglio le sue potenzialità, ma la realtà virtuale sta prendendo piede anche in settori che la adottano per portare una ventata di innovazione. Uno di questi è il mondo del business e delle imprese: le aziende si stanno affidando sempre di più alla VR perché si può rivelare uno strumento di marketing molto potente, con un forte appeal su un pubblico sempre più interessato al mondo della tecnologia. La creazione di una customer experience nuova permette di esplorare fette di mercato che prima era difficile raggiungere.

 

l primo punto per riuscirci è sfruttare la realtà virtuale per mostrare i propri prodotti in una forma diversa dal solito. Uno dei pionieri è stata sicuramente Ikea che già qualche anno fa aveva realizzato un’applicazione per far navigare i potenziali clienti tra un catalogo virtuale di differenti cucine. Uno dei punti forti dell’app era anche la possibilità di interazione, per cui l’utente era in grado di aprire gli sportelli o cambiare alcuni dettagli della cucina stessa. Ikea poi ha proseguito lungo questo percorso di uso della tecnologia per sponsorizzare i propri prodotti con una nuova applicazione, questa volta in realtà aumentata. In questo caso è possibile provare virtualmente un oggetto come una poltrona o una lampada all’interno di un ambiente, in modo da capire come si può integrare con l’arredamento circostante.

 

Raccontare una storia o un’esperienza è sempre un’ottima strategia per le aziende che vogliono attirare nuovi clienti. Quello che la realtà virtuale può offrire è un passaggio dal più tradizionale storytelling a quello che può essere definito come storyliving, ossia la possibilità di vivere come protagonista la storia che viene narrata. Un termine coniato dalla divisione Google Zoo, un laboratorio dell’azienda di Mountain View che si è anche occupata di come il settore business può sfruttare a pieno le novità della dalla VR. Mettere al centro della scena il consumatore è sicuramente un’esperienza che può garantire un successo al proprio brand.

 

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Legato a questo tema c’è la capacità di un marchio di puntare sull’engagement del proprio cliente, offrendo esperienze che rimangono impresse e che aumentano quindi la stima e la fiducia nel brand. Il marchio di abbigliamento North Face ha messo a disposizione all’interno dei suoi negozi un visore con cui le persone possono immergersi per qualche minuto nell’ambiente del parco Yosemite in California. Volvo invece ha deciso di portare i suoi clienti a bordo di una vettura, garantendo un’esperienza di guida virtuale fuori dal comune grazie a una semplice app utilizzabile dal proprio smartphone.

Questo legame che si crea con il potenziale consumatore può essere ulteriormente rinforzato proponendo il concetto della gamification: immergersi in una realtà virtuale è già di per sé un momento piuttosto coinvolgente. Dare anche la possibilità di interagire con gli oggetti circostanti farà sentire gli individui non semplici spettatori, ma anche attori all’interno di questo nuovo mondo. Una strategia che attraverso una modalità simile al gioco offre perciò la possibilità di scoprire più da vicino l’azienda e i suoi prodotti.

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