Quale social scegliere per il proprio business?

06 Mar. 2019
Come scegliere il social più adatto al proprio business

Per le imprese, anche quelle di medie o piccola dimensione, sta diventando imprescindibile la presenza sui social network per dare visibilità alle proprie attività e mantenere un contatto diretto con gli attuali o potenziali clienti.

Nel proliferare di piattaforme però bisogna anche conoscere le loro caratteristiche e l’utilizzo che ne va fatto, per esempio per quello che riguarda il tempismo per la condivisione di post e immagini. Ma prima ancora di questo, bisogna essere consapevoli di quale social si addice meglio alle necessità e alle peculiarità dell’impresa stessa, anche in base ai mezzi a disposizione e agli obiettivi che si propone di raggiungere.

Facebook

La piattaforma di Mark Zuckerberg, pur con tutti gli scandali e i casi che l’hanno vista suo malgrado al centro dell’attenzione negli ultimi mesi, rimane comunque la regina indiscussa a livello di numeri. Con i 2,2 miliardi di utenti a livello mondiale e gli oltre 30 milioni attivi solo in Italia, Facebook è il social imprescindibile per chi possiede oggi un’attività. Aprire una pagina aziendale più che un consiglio è quasi una necessità, non solo per poter mantenere un collegamento diretto con il proprio audience di riferimento. Facebook infatti mette a disposizione strumenti per realizzare campagne di advertising mirate a un target definito a priori, che si basano su tool di profilazione molto specifici. Il social resta comunque un ottimo mezzo anche per portare avanti una strategia di storytelling digitale che può essere molto efficace se si conoscono tutte le possibilità messe a disposizione sulla piattaforma.

Instagram

Se si parla di storytelling il social network più indicato è senza dubbio Instagram proprio perché incentrato molto sulla condivisione di foto e quindi indicato per chi vuole puntare su contenuti visivi integrati con gli hashtag più in voga in un certo momento. Inoltre non sono una sua caratteristica esclusiva, ma su Instagram funzionano molto bene le Stories come strumento per la narrazione da parte delle aziende che possono anche fare interagire i loro clienti attraverso call to action o semplici sondaggi. A oggi Instagram può contare quasi 20 milioni di utenti attivi al mese in Italia, numeri che lo rendono al pari di Facebook di fatto una piattaforma imprescindibile per chi vuole realizzare una comunicazione basata sulle immagini.

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Pinterest

Non può competere con Instagram sui numeri, ma guardando alla crescita sembra essere uno dei social del momento. Pinterest, ancora più di Instagram, punta tutto sull’utilizzo di immagini che sappiano attirare l’attenzione degli utenti. Una dei punti di forza del social è che una gran parte di questi lo utilizzano per decidere i propri futuri acquisti: essere presenti su Pinterest oggi è quindi un ottimo modo per provare a incrementare le vendite mettendosi in mostra di fronte ai propri clienti.

Twitter

Molto meno forte dal punto di vista delle immagini è invece Twitter, che può contare anche su un pubblico più di nicchia e meno numeroso. In Italia oggi sono circa nove milioni attivi su base annuale. Ma se sul social di Jack Dorsey è difficile intraprendere campagne di storytelling basate su immagini e video, la piattaforma diventa una strumento particolarmente utile per offrire supporto e assistenza ai propri clienti. L’immediatezza nella realizzazione dei tweet in un ambiente che basa la sua esistenza sullo scambio di commenti può essere un ottimo metodo  per mantenere un contatto più stretto con il proprio audience.

LinkedIn

La piattaforma più legata a un’impostazione classica è LinkedIn, social nato appositamente per un utilizzo strettamente professionale e per mettere in contatto domanda e offerta di lavoro. Un’impresa dovrebbe possedere una pagina su LinkedIn per presentarsi in maniera ufficiale sia di fronte a clienti che alle persone interessate a lavorare in essa. Infatti al di là di essere un’utile vetrina sul mondo del business, LinkedIn si pone anche come ottimo strumento per il recruiting nel momento in cui si aprono posizioni in azienda.

YouTube

Non è totalmente corretto considerare YouTube un social network, ma aprire un proprio canale sulla piattaforma di condivisione video di Google può avere un grande impatto se si possiedono immagini accattivanti da mostrare. Molto indicati sono, ad esempio, tutorial o guide che mostrano ai clienti come utilizzare i prodotti. Dal punto di vista della realizzazione dei materiali è sicuramente la piattaforma più impegnativa che però può dare molte soddisfazioni in termini di audience se si arriva ad avere un buon numero di iscritti al proprio canale.

 

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