L’inbound marketing come tecnica per attirare nuovi clienti

09 Ott. 2018
Attirare nuovi clienti con l’inbound marketing

Il trucco per avere successo con una campagna di marketing è di non apparire invasivi agli occhi del potenziale cliente, ma al contrario attirarlo verso il proprio prodotto. Una filosofia che rappresenta il cuore del cosiddetto inbound marketing, tecnica ormai ampiamente utilizzata nell’ultimo decennio che è andata di pari passo alla crescita esponenziale dell’utilizzo del web da parte della popolazione.

Accantonata una logica che possiamo considerare di imposizione nei confronti del cliente, spesso realizzata con massicce campagne pubblicitarie, al contrario l’inbound marketing parte dalla produzione di contenuti di qualità per attirare quello che potrebbe diventare successivamente un cliente.

Tutto deve iniziare dallo studio di una precisa strategia legata al content marketing, dunque. Ma la cosa da chiarire subito è che non è sufficiente condividere un contenuto per attirare qualsiasi genere di persona: si deve invece fare una precisa selezione del target a cui ci si vuole rivolgere mirando in maniera specifica ai loro interessi e alle loro necessità. Insomma, bisogna avere già ben chiaro il profilo dell’utente tipo a cui si vuole puntare. Il contenuto è quindi l’elemento fondamentale per avere i primi contatti con i futuri potenziali clienti, che al momento non sono altro che semplici estranei. Ma per ottenerli bisogna anche rendersi visibili in Rete: questo lo si può fare utilizzando i social network a disposizione ma anche posizionandosi nella maniera migliore nelle ricerche di Google, attraverso un intenso lavoro Seo e sulle keyword.

Una volta attirate le persone arriva il passaggio fondamentale di tutta la strategia: fidelizzarle facendo sì che tornino sul sito in modo da poterle poi trasformare in futuri clienti. In questo momento bisogna cercare di ottenere i dati dell’individuo che sono fondamentali per portare successivamente alla vendita di un prodotto. Per ottenerli le strategie adottabili sono molte: si può pensare a una call to action, ossia l’invito a eseguire una certa azione per scaricare un certo contenuto, ad esempio. Una volta selezionato il comando la persona verrà reindirizzata a una landing page e si troverà davanti un form dove per poter lasciare i propri dati personali. In questa fase è importante offrire al potenziale cliente un prodotto interessante e stimolante, in modo che sia effettivamente invogliato a lasciare la sua mail pur di poterne usufruire.

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Arrivati a questo punto, la persona che prima è arrivata sul sito e poi ha lasciato i suoi contatti è già considerabile un potenziale cliente. Il passaggio successivo è quello di trasformarlo in un cliente a tutti gli effetti. In questo momento può entrare in gioco la strategia di email marketing, proponendo all’individuo diverse offerte che servono anche a misurare gli interessi della persona e far capire quale prodotto potrebbe poi essere più adatto ai suoi gusti o alle sue esigenze. Importantissima è per questa fase la profilazione che è stata fatta della persona. Ma è anche fondamentale l’aspetto della reportistica per andare a visualizzare i dati di quanto successo hanno avuto le campagne realizzate e quante persone sono poi diventate dei clienti.

Ma l’inbound marketing non si conclude con la vendita di un proprio prodotto: nel cliente va mantenuto l’interesse verso i contenuti proposti e devono essergli offerti degli incentivi perché sponsorizzi ad altre persone i prodotti o servizi che lui stesso ha comprato o di cui ha usufruito. Si possono, ad esempio, avanzare delle particolari promozioni esclusive limitate nel tempo, ma non si deve neanche escludere la realizzazione di sondaggi per chiedere direttamente ai clienti di cui si è ottenuta la fiducia cosa vorrebbe ricevere.

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