Le sperimentazioni del 5G nelle città italiane

11 Mar. 2019
Il 5G nelle città italiane

Il passaggio dalla rete 4G a quella 5G non si può considerare solamente come un semplice miglioramento della connessione a internet per gli utenti, in particolare in termini di velocità. Si tratta invece di un momento cruciale perché permetterà lo sviluppo e l’implementazione di tutte quelle tecnologie connesse che rientrano sotto la dicitura di Internet of Things.

Il risultato principale sarà la possibilità di collegare tra loro simultaneamente persone e oggetti in un ambiente in cui la comunicazione e lo scambio di informazioni sarà continuo. E le applicazioni di questa rivoluzione portata dal 5G saranno tra le più disparate. Dai dispositivi presenti nella case intelligenti al mondo delle auto a guida autonoma, passando per le tecnologie abilitanti dell’Industria 4.0.

Tutto questo può essere realizzato soltanto a una condizione: quella di realizzare un’infrastruttura in fibra ottica che sia il fondamento indispensabile per la tecnologia 5G. La connessione mobile sarà sempre più intrecciata con quella delle rete fissa in un’ottica che dovrà necessariamente passare dalla dimensione del Megabyte a quella del Gigabyte. La strada verso la rivoluzione del 5G è tracciata, ma prima che possa essere adottata su tutto il territorio nazionale dovrà passare da una serie di test che sono in fase di realizzazione in alcune città italiane.

Le sperimentazioni di Wind Tre

In questi trial sono coinvolti anche Oper Fiber e Wind Tre che hanno proposto un progetto in collaborazione per il bando che il ministero dello Sviluppo economico ha aperto per le sperimentazioni pre-commerciali per la rete 5G. Le due città indicate sono Prato e L’Aquila e i test potranno andare avanti fino a giugno 2020, quando scadranno i diritti d’uso delle frequenze specifiche utilizzate per questi trial.

Le due aziende hanno deciso di partecipare insieme alla realizzazione del modello di Città 5G in quanto entrambe si trovano impegnate nello sviluppo di infrastrutture per la banda ultra larga in Italia. Da una parte Open Fiber è al lavoro su una rete in fibra ottica capace di coprire tutto il territorio nazionale, mentre Wind Tre sta concentrando i suoi sforzi nell’ammodernamento della rete radiomobile. Si tratta di due progetti che servono poi al successivo sviluppo di un’efficiente rete 5G.

Nelle due città verranno applicati due diversi modelli di rete che rappresentano altrettante soluzioni differenti. Nel caso di Prato è Open Fiber che gestisce l’infrastruttura e che mette a disposizione la rete ai provider 5G, seguendo una logica conosciuta come neutral host. Nel capoluogo abruzzese invece è direttamente l’operatore, in questo caso Wind Tre, a offrire il servizio all’utente finale premurandosi anche dello sviluppo delle rete, della copertura radio e della connessione mobile. Si tratta del modello di operatore verticalmente integrato.

Chiaramente durante la fase di sperimentazione dovranno essere anche approfondite la possibilità di coesistenza tra rete 5G e quella 4G già in utilizzo, andando anche a verificare la possibilità di portabilità dei servizi esistenti e l’ammodernamento della connettività di quarta generazione.

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Le applicazioni in città

L’obiettivo di questi trial è creare un ambiente cittadino che possa trarre giovamento dallo sviluppo della connessione di nuova generazione, sia dal punto di vista della vita di tutti i giorni che degli usi che di questa rete potranno essere fatti. Tra i cosiddetti user case di maggior impatto c’è sicuramente quello legato all’ambito sanitario che permetterà visite e monitoraggi della salute delle persone facilitati dall’utilizzo della tecnologia. A livello manifatturiero un importante ruolo lo potrà avere la trasformazione digitale nei passaggi dei processi produttivi.

Importante poi anche l’applicazione che può essere fatta per quello che riguarda la gestione e la distribuzione dell’energia elettrica, attraverso infrastrutture connesse e intelligenti che ridurranno al minimo i disservizi e le interruzioni di corrente. Altro settore in cui la rete 5G potrà dare un contributo consistente è quello della smart security, con un controllo costante sia per quello che riguarda i fenomeni della criminalità che il monitoraggio dello stato di salute di infrastrutture pubbliche o palazzi privati per prevenire incidenti.

Altri casi d’uso sono poi strettamente collegati all’impiego della realtà virtuale per la valorizzazione del patrimonio culturale e alle auto connesse che cambieranno il modo di spostarci in città, rendendolo molto più intelligente.

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