Le soluzioni di car sharing a servizio delle aziende

16 Feb. 2019
Il car sharing a servizio delle aziende

Quando si parla di car sharing spesso ci si concentra solamente sul noleggio da parte di privati, e per un tempo limitato, di auto che sono poi messe a disposizione di altri utenti del servizio. In realtà esiste una versione tutta aziendale conosciuta come corporate car sharing che riesce a sopperire alle carenze di un parco auto messo a disposizione dall’azienda stessa, dovute ad esempio alla sovrapposizione degli impegni da parte dei dipendenti che occupano tutte le vetture a disposizione.

Ma dal punto di vista dell’impresa c’è anche il rischio opposto, ossia che le vetture rimangano sottoutilizzate e rappresentino solamente un costo quasi inutile. Il corporate car sharing si pone quindi come una soluzione di smart mobility che può ben adeguarsi alle esigenze di flessibilità delle aziende e dei propri impiegati. Così viene offerta ai lavoratori la possibilità di usufruire di servizi on demand e allo stesso tempo per l’azienda non c’è più la necessità di acquisto di auto o di vincolarsi a contratti di lungo periodo per il loro noleggio.  

 

Chi lo offre già

Alcune società che operano nel settore della smart mobility come Drive Now, Car2go, DriveNow, Ubeeqo e Sharen’go permettono già alle piccole e medie imprese di iscriversi alla piattaforma del servizio dando la possibilità ai dipendenti di fare uso del car sharing, in un’ottica corporate. A differenza di quanto accade per un privato, vengono messi a disposizione degli strumenti di analytics che permettono di mantenere sotto controllo l’utilizzo del car sharing che viene fatto dai propri dipendenti, monitorando i percorsi effettuati e i costi sostenuti, in modo tale che non si verifichino degli abusi. In questo modo il corporate car sharing può anche diventare un benefit offerto al dipendente al posto dell’auto aziendale, senza nessun costo a suo carico.

Il modello ibrido

Finora si è parlato di un servizio on demand messo a disposizione delle aziende per la fascia di orario lavorativo. In realtà esiste anche la possibilità di scegliere una soluzione ibrida che contempla anche l’utilizzo del mezzo in sharing extra lavoro. Uno degli esempi è dato da Arval legato al gruppo Bnp Paribas che permette, modificando l’accesso alla piattaforma e il tariffario dei costi, di sfruttare la auto in condivisione anche per scopi privati.

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Boom carpooling

Quando si parla di smart mobility si rischia di fare un po’ di confusione tra i termini. Il carpooling infatti si differenzia dal car sharing perché prevede la condivisione di un’auto tra persone che effettuano uno stesso tragitto insieme, ammortizzando i costi. Un modo per risparmiare che è diventato molto utilizzato dai privati anche grazie al servizio BlaBlaCar, ma che ora sta assumendo anche una dimensione aziendale. Gli ultimi dati disponibili sono quelli del primo semestre del 2018. Si calcola che condividere il tragitto casa-lavoro con i colleghi abbia fatto risparmiare oltre un milione e mezzo di chilometri percorsi e portato a 190 milioni le tonnellate di CO2 non emesse nell’aria.

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