Da PayPal a Satispay: i migliori servizi per i pagamenti P2P

10 Dic. 2018
I migliori servizi per i pagamenti P2P

In anni in cui è incrementato a livello esponenziale l’utilizzo dello smartphone per effettuare acquisti online, c’è stato un aumento del numero di applicazioni che permettono il passaggio di denaro tra amici o conoscenti.

Già ampiamente avviato in paesi come Stati Uniti e Cina, il settore dei pagamenti peer to peer ha iniziato a vivere un buon momento anche in Italia: in una ricerca realizzata dall’Osservatorio Fintech & Digital Finance della School of Management del Politecnico di Milano, più di un terzo degli intervistati ha detto di conoscere o di aver usato un servizio di pagamento P2P. E non è un caso che in un settore in espansione siano sempre di più le app disponibili sul mercato.

 

Paypal

Non poteva lasciarsi sfuggire l’occasione Paypal, un gigante dei pagamenti online nato come startup negli anni ‘90 e poi acquistato dalla piattaforma di ecommerce eBay nel 2002. L’anno scorso i pagamenti P2P per l’azienda hanno toccato quota 24 miliardi di dollari, di cui 9 attraverso Venmo, acquistata propria da Paypal nel 2013. I pagamenti tra amici e familiari sono gratuiti sia per l’invio che la ricezione se arrivano dal saldo PayPal o da un conto bancario, mentre hanno un costo se effettuati con carta di credito o bancomat. Alla fine dello scorso anno è stata anche firmata un’intesa con Facebook per permettere negli Usa lo scambio di denaro tra utenti di Messenger utilizzando Paypal, mentre prima era possibile solo con i circuiti Visa e Mastercard. Paypal ha poi introdotto anche il servizio Money Box finalizzato alle collette per occasioni particolari come regali, viaggi o per iniziative benefiche. Viene data la possibilità di condividere il link al cosiddetto box su Facebook, WhatsApp, via mail o sms attraverso cui gli utenti possono offrire il loro contributo che viene poi caricato sul conto PayPal.

 

Postepay

Un’alternativa a PayPal è invece quella offerta da Poste Italiane, attraverso l’app PostePay. Tra le varie cose, è possibile inviare e ricevere denaro in tempo reale da amici che utilizzano anche loro l’app con almeno una carta registrata. Fino a fine anno il P2P è gratuito per cifre che non superano i 25 euro, mentre viene applicata una tariffa di un euro a operazione per gli scambi di denaro oltre quella soglia.

Satispay

Una soluzione tutta italiana è quella di Satispay che oltre alla possibilità di pagare all’interno dei negozi permette lo scambio gratuito di denaro tra utenti, in base al budget che ognuno ha impostato sul suo profilo. I soldi per ricostituire il budget vengono prelevati settimanalmente dal conto corrente con cui ci si è registrati.

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Hype

Un servizio che invece non richiede la registrazione di un conto corrente esistente è quello di Hype di Banca Sella: una volta lasciati i propri dati si crea così la Carta Hype associata a un nuovo conto e ottenibile anche sotto forma di carta contactless. Tra i servizi offerti c’è anche quello di scambio di denaro con altri contatti registrati.

Jiffy

Sviluppato da Sia, Jiffy permette il passaggio di denaro tra due conti correnti di banche che aderiscono al servizio. Associando il proprio conto al numero di telefono è così poi possibile inviare del denaro scorrendo semplicemente la lista di altri contatti che utilizzano Jiffy.

Circle Pay

Un’ulteriore soluzione è Circle Pay, che permette di scambiarsi denaro all’interno di un’interfaccia del tutto simile a quella di una chat, basandosi sulla tecnologia blockchain. Una volta creato il proprio account si deve collegare una carta o un conto in modo che quando si decide di inviare a un contatto una somma questa venga direttamente prelevata.

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