Come usare Instagram nell’era dello storytelling digitale

03 Dic. 2018
Instagram nell’era dello storytelling digitale

Per far pubblicità al proprio prodotto non si deve necessariamente puntare soltanto sull’advertising: una strategia può essere quella di curare la propria immagine su Instagram, uno dei social in maggior crescita nell’ultimo periodo per quello che riguarda il numero di utenti attivi che hanno raggiunto quest’estate il miliardo a livello globale e i 19 milioni in Italia. Ma per poter sfruttare tutte le potenzialità di Instagram bisogna anche conoscere quali strategie mettere in atto.

1. Curare le foto

Può sembrare una banalità, ma il fulcro attorno a cui ruota tutto Instagram sono le foto. Per questa ragione si devono scegliere con cura gli scatti da condividere, prediligendo immagini accattivanti e colorate ma allo stesso tempo uniche, cioè in grado di distinguersi dalle migliaia di altre simili che vengono condivise ogni giorno. L’originalità è una scelta che su Instragram viene premiata perché permette di creare un proprio stile indelebile e immediatamente riconoscibile che diversifica il proprio brand da tutti gli altri. Ma al di là della singola immagine da condividere, c’è però anche il discorso della gestione della programmazione dei post: bisogna ragionare su quale sia la presenza che si vuole avere sul social, senza esagerare nell’essere troppo invadenti o al contrario apparire poco spesso. Allo stesso tempo si deve prestare attenzione al momento in cui postare, dato che non tutti i giorni della settimana e le fasce orarie sono uguali in termini di pubblico raggiunto e di interazioni con gli utenti.

2. L’importanza della didascalia

Ma a fianco della foto deve esserci un ragionamento sulla didascalia che completa o fornisce ancora maggiori informazioni rispetto a quelle che già sono state comunicate tramite l’immagine. In questo caso bisogna decidere in che modo ci si vuole rivolgere agli utenti che seguono il profilo su Instagram, adeguando quindi il tono e il lessico al proprio target di riferimento. All’interno di questo punto ci si deve poi occupare della scelta degli hashtag migliori in modo da essere facilmente raggiungibili dagli utenti e diventare così visibili all’interno di un determinato flusso di riferimento. Altro elemento da non sottovalutare è quello della geo-localizzazione da aggiungere al proprio post: i questo modo si rende possibile agli utenti di trovarlo nel caso facciano una ricerca sulla base della città o della località di loro interesse.

3. L’uso delle Stories

Per ora si è parlato di storytelling attraverso post sul proprio profilo. È però da prendere in assoluta considerazione l’idea di sfruttare le Instagram Stories per integrare la narrazione sul social. Questo non solo perché ormai sono diventate un contenuto molto consumato dagli utenti, ma perché permettono di raccontare più da vicino una storia con dei dietro le quinte o dei momenti più significativi della propria attività o dei propri prodotti. Inoltre le si possono anche integrare con le cosiddetto Call To Action, per far interagire gli utenti, o comunque per puntare su un maggior engagement del pubblico con l’utilizzo di strumenti come i sondaggi.

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4. Verso gli acquisti

Ma Instragram da sola vetrina si è recentemente anche trasformato in un luogo di acquisto. I brand che hanno un profilo Business sul social, vendono prodotti fisici e possiedono  una vetrina su Facebook possono anche inserire all’interno dei propri post del link che non solo permettono di osservare un prodotto ma anche di essere rediretti al sito dove lo potranno acquistarlo direttamente, andando nella direzione sempre più comune dello shopping via mobile. E questo è stato reso possibile anche all’interno delle Storie. Ma il vero salto di Instagram nel mondo dell’e-commerce deve ancora arrivare. È infatti allo studio un’app per permettere l’acquisto direttamente all’interno della piattaforma con un vantaggio non da poco per Facebook che a quel punto potrebbe trattenere una percentuale sul prezzo pagato dall’utente.

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