Come IoT e droni possono aiutare nel monitoraggio degli edifici

26 Feb. 2019
IoT e droni nel monitoraggio degli edifici

Quando si parla di Internet of Things si fa spesso riferimento alle smart home, abitazioni dove tutti i dispositivi sono connessi tra di loro e possono perciò comunicare. L’IoT può però essere applicato al mondo delle costruzioni anche sotto un altro punto di vista, ossia il monitoraggio della stabilità e della sicurezza degli edifici che avviene anche attraverso un controllo coordinato effettuato dai droni.

L’ottica è quella di un’analisi continuativa dello stato di salute delle costruzioni con l’obiettivo di programmare in anticipo gli eventuali interventi di manutenzione di cui c’è bisogno. Se si vuole fare un parallelismo aziendale il discorso è simile a quello dell’utilizzo di software che tracciano gli asset aziendali, in particolare i macchinari, per individuare rapidamente gli eventuali malfunzionamenti e permettere un intervento tempestivo.

 

Il ruolo dei droni

L’operazione è il frutto di una collaborazione che avviene a cavallo tra il mondo dell’ingegneria civile e di quella elettronica, legata in particolar modo all’utilizzo dei sensori per monitorare le condizioni degli edifici. A giocare un ruolo importante è però anche l’utilizzo dei droni che hanno il compito di monitoraggio dall’alto delle condizioni dell’edificio da integrare con tutto l’insieme dei dati raccolti dai sensori posizionati invece a terra. Al di là di una semplice mappatura tramite foto o immagini realizzate dall’alto è possibile poi utilizzare i droni anche per la cosiddetta termografia, un’analisi che invece serve a individuare le dispersioni termiche di edifici per predisporre interventi che hanno anche un impatto ambientale a livello di efficientamento energetico. Esiste poi il settore che si occupa del monitoraggio di quello che riguarda  la manutenzione degli edifici storici, quelli maggiormente soggetti a usura con il passare del tempo. Fin qui si è parlato di strutture già finite di cui si controlla il buono stato, ma in realtà una delle applicazioni più utili dell’impiego dei droni viene fatta nella fase di costruzione delle stesse strutture all’interno dei cantieri.

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Un modello di riferimento

Il lavoro di raccolta di tutti questi dati attraverso sensori e droni è un passaggio indispensabile per poter adottare la metodologia del Building Information Modeling, un sistema che permette di analizzare attraverso i dati l’intero ciclo di vita di un edificio. Spesso si parla di manutenzione Ict-Based che sfrutta sia l’Internet of Things che le tecnologie Shm, ossia di structural health monitoring, per andare a realizzare dei modelli predittivi per il mantenimento in buono stato degli edifici. Ma come già visto nel caso dei droni questo modello può trovare una sua applicazione anche per quello che riguarda il momento della costruzione di un nuovo edificio. La raccolta e la successiva analisi dei dati può essere fondamentale per controllare quali e quante sono le persone impegnate in un certo momento all’interno di un cantiere, come anche dei macchinari in attività. Tutto questo con la finalità di registrare in ogni momento l’andamento dei flussi di lavoro, la corretta esecuzione delle operazioni e dell’avanzamento dei progetti, come anche la disponibilità delle materie prime necessarie.

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