Sfida cybersicurezza: milioni di posti di lavoro sono scoperti

04 Gen. 2019
Sfida cybersicurezza: richiesta di milioni di posti di lavoro

Nel settore della cybersicurezza non si possono mai conoscere le nuove minacce incombenti, ma una cosa è certa: un problema che dovrà essere affrontato al più presto è quello dei posti di lavoro ancora vacanti.

In un report dal titolo Cybersecurity Workforce Study realizzato quest’anno dall’organizzazione  (ISC)² viene evidenziato come al momento a livello globale sono tre milioni le posizioni di lavoro non coperte nel settore della cybersicurezza. Un dato che in verità non suona del tutto nuovo, anche se le precedenti stime erano più contenute: si parlava di una carenza di circa 1,8 milioni di professionisti entro il 2022. A livello geografico il vuoto più grande si riscontra nel continente asiatico, seguito poi dal nord America e infine dall’area europea e africana, dove si stima la presenza di circa 140 mila posti di lavoro scoperti. In generale più del 60% delle aziende intervistate sostiene di avere difficoltà nel reperire esperti del settore e quasi la stessa percentuale ritiene che questa mancanza può comportare un rischio moderato o anche grave di attacco. Un problema che tocca diverse realtà in maniera trasversale: se è vero che circa un terzo del settore della cybersicurezza è legato a servizi professionali, ci sono anche altri ambiti interessati come il mondo della finanza, quello della difesa, senza poi dimenticare la pubblica amministrazione

Educazione e formazione

Al di là delle stime differenti realizzate nel tempo, la mancanza di questi posti di lavoro non arriva come una novità: la vera sfida da raccogliere e vincere è quella di intraprendere un percorso per colmare questo gap che può rivelarsi molto pericoloso. La maggior parte del lavoro è da fare sul piano della formazione. Si deve partire da un’educazione di base valida per tutti che faccia percepire l’importanza della sicurezza online, anche attraverso campagne di sensibilizzazione. Il passaggio successivo è quello di dare vita a un sistema di formazione che permetta di avere persone adeguatamente preparate per il lavoro nel settore. Questo va affrontato innanzitutto a livello di corsi di laurea specifici e master di specializzazione che preparino i giovani. Ma non bisogna dimenticare anche l’aggiornamento continuo delle conoscenze per tutti quegli esperti che già lavorano, ma necessitano di essere informati costantemente sulle nuove minacce esistenti online.

Top Advices

COME LA RIVOLUZIONE DIGITALE CAMBIA IL MONDO DEL MARKETING E DELLE VENDITE

Scegliere gli esperti

La sfida successiva invece è rappresentata dalle decisioni delle aziende riguardanti le risorse su cui puntare. Innanzitutto l’azienda deve capire il tipo di rischio che corre, e ciò è strettamente legato alla scelta delle professionalità più adeguate per il proprio caso. Sicuramente la formazione gioca un ruolo centrale nella scelta dei candidati alla posizione di lavoro aperta, ma la valutazione dell’esperienza maturata in molti casi è un elemento ancora più essenziale. Nel processo di selezione è poi consigliabile anche utilizzare gli strumenti online per entrare in contatto con i professionisti che potrebbe essere interessante assumere, senza dimenticare anche gli eventi organizzati proprio per fare networking. È bene poi puntare sulla diversificazione, cercando di integrare sia figure junior più giovani che senior con alle spalle esperienze di lavoro. Altro elemento fondamentale è l’offerta che si fa ai candidati in termini di remunerazione: cercare di risparmiare in un settore così delicato per l’azienda e con così poche figure professionali sul mercato rischia di essere del tutto controproducente. Al contrario un’ottima soluzione può essere quella di formare del personale già presente internamente, cercando di renderlo il più funzionale possibile alle proprie esigenze del momento.

Tags
lavoro
cybersecurity