Le regole e gli orari per le visite fiscali Inps

21 Nov. 2018
Visite fiscali Inps, regole e orari

I datori di lavoro pubblici o privati che vogliono richiedere una visita fiscale per un dipendente devono farlo attraverso il servizio online offerto dall’Inps.

Si deve però essere in possesso del Pin fornito dall’Inps  ed essere abilitati all’utilizzo del servizio per la Richiesta di visita medica di controllo.

In questo caso una volta effettuata la richiesta per via telematica si ottiene un numero di protocollo con cui si potrà monitorare costantemente lo stato di avanzamento della pratica e i risultati degli accertamenti. Il fatto che il processo venga effettuato online permette all’Inps di realizzare una visita di controllo già nel primo giorno di assenza del lavoratore, mentre in passato le procedure erano più lente e i controlli arrivavano solo successivamente durante il periodo di mutua del dipendente.

A inizio anno sono state introdotte alcune novità per quanto riguarda la materia: innanzitutto la creazione del Polo unico per visite mediche di controllo Inps che si occupa di gestire i controlli sia per il settore privato che per quello pubblico, di cui in precedenza era incaricata l’Asl su richiesta dell’Amministrazione pubblica. Il Polo unico Inps non si occupa però di alcune categorie di dipendenti pubblici come magistrati, avvocati, personale della carriera prefettizia e diplomatica e docenti universitari.

 

Per quello che riguarda le fasce di reperibilità che il dipendente in malattia deve garantire all’indirizzo indicato, non c’è ancora stata un’armonizzazione tra il settore pubblico e quello privato. Nel primo caso infatti si va dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18 per quello che riguarda giorni feriali, festivi e tutte le festività. Queste condizioni devono essere rispettate anche da parte dei dipendenti privati che però hanno fasce di reperibilità più ristrette: dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19. Tra le novità introdotte c’è invece la possibilità di effettuare più di una visita fiscale sia per dipendenti pubblici che privati nel periodo in cui il lavoratore è in malattia: i controlli da parte dell’Inps possono così diventare sistematici e ripetuti. In ogni caso esistono però delle eccezioni per quello che riguarda l’esonero dalla reperibilità durante le fasce previste per i controlli da parte dell’Inps. In particolare questo vale per chi è affetto da patologie gravi che richiedono terapie salvavita, documentate dalla struttura sanitaria, e per chi invece soffre di stati patologici che sono connessi a situazioni di invalidità pari o superiore al 67%.

Top Advices

COME STA CAMBIANDO IL MONDO DEL LAVORO TRA NUOVE COMPETENZE E TECNOLOGIE

In caso di malattia il dipendente pubblico o privato deve farsi rilasciare il certificato medico e rendersi reperibile presso l’indirizzo indicato per la visita fiscale. Nel caso però non venisse trovato dal medico arrivato per il controllo, andrà incontro a delle sanzioni per il suo comportamento che incidono fino al 100% dell’indennità di malattia percepibile per i primi 10 giorni nel caso della prima assenza. Bisogna tenere in considerazione che si viene considerati assenti alla visita fiscale dell’Inps anche in circostanze legate alla negligenza: tra i casi possibili, il non aver sentito il campanello suonare, il malfunzionamento di questo o l’assenza di nome indicato come anche la comunicazione di un indirizzo errato. In presenza di un certificato medico, il lavoratore può assentarsi da casa all’interno delle fasce di reperibilità in caso di visite, prestazioni e terapie sanitarie o accertamenti specialistici. L’assenza è giustificata anche per cause che obbligano la persona ad allontanarsi dalla residenza, ma in ogni caso il lavoratore è tenuto ad avvisare della sua non reperibilità via mail, comunicandolo via fax con uno sportello territoriale dell’Inps o chiamando un Contact Center.

Tags
inps