Le novità sul riscatto agevolato della laurea con l’Inps

25 Mar. 2019
Riscatto agevolato della laurea con l’Inps, le novità

La Legge di Bilancio 2019 ha riservato importanti novità soprattutto in ambito fiscale.

Per quello che riguarda le misure dedicate all’industria 4.0, le principali novità sono rappresentate dalla proroga dell’iperammortamento, dalla conferma di alcune agevolazioni fiscali e dall’introduzione dei voucher per le consulenze.

Strumenti di cui potranno fare uso soprattutto le Pmi italiane, anche se da soli questi interventi non sono sufficienti. Inoltre anche le startup non sono state dimenticate con una forte spinta al Venture Capital e un aumento delle percentuali sulle deduzioni previste dalla manovra stessa. Parallelamente è però stato portato avanti anche il cosiddetto decretone al cui interno rientrano anche il reddito di cittadinanza e quota 100. In questo provvedimento è stata inserita anche la possibilità di chiedere all’Inps il riscatto agevolato della laurea a fini pensionistici. Una possibilità che per il momento resta valida per il triennio 2019-2021 e, per i paletti previsti, non è utilizzabile per coloro che vogliono andare in pensione con la Quota 100.

Requisiti necessari

Tra i requisiti fondamentali per poter fare richiesta all’Inps c’è ovviamente quello di aver effettivamente completato il percorso di studi. Con gli ultimi emendamenti al decretone, il riscatto agevolato è diventato accessibile a tutti (senza il limite di età dei 45 anni), ma soltanto per coloro che hanno iniziato a versare i contributi dopo il 1996, quindi che rientrano completamente all’interno del regime contributivo. I periodi oggetto di riscatto non devono essere coperti da alcuna altra forma di contribuzione obbligatoria o figurativa come nemmeno da altri riscatti, non solo verso l’Inps ma neanche in alcun altro regime previdenziale. La possibilità viene data a lavoratori pubblici, dipendenti privati, autonomi e iscritti alla gestione separata dell’Inps. Il riscatto agevolato viene poi offerto anche a chi al momento è inoccupato e quando fa domanda non è iscritto ad alcuna cassa di previdenza e non ha avuto un’attività in Italia o negli altri Stati Ue.

 

Titoli riscattabili

A livello generale il riscatto, compreso quello agevolato, è possibile anche per i titoli equiparati alla laurea come possono essere i diplomi universitari, i diplomi di specializzazione, i dottorati di ricerca e i titoli conseguiti all’estero, ma riconosciuti in Italia, che hanno valore legale nel nostro paese. Un importante elemento da tenere in considerazione è il fatto che non è possibile riscattare gli anni trascorsi da fuori corso, ma solo quelli dell’effettiva durata della laurea.

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Costi e benefici

Coloro che possono usufruire del riscatto agevolato dell’Inps dovranno pagare 5241 euro per ogni anno che vorranno riscattare. Il calcolo viene infatti effettuato partendo dal reddito minimo soggetto a imposizione della Gestione Inps di artigiani e commercianti, pari a 15.710 euro nel 2018, e applicando un’aliquota del 33%. Un sistema che rende comunque il riscatto agevolato meno costoso di quello ordinario che invece prende in considerazione l’effettiva retribuzione dell’anno precedente e applica poi la percentuale del 33% . È poi possibile rateizzare la somma degli anni che si intende riscattare, per un massimo di cinque anni e senza interessi. Inoltre è poi prevista una detrazione del 50% dell’onere sostenuto distribuita in cinque quote annuali. Bisogna però tenere presente che questi anni riscattati con il sistema agevolato saranno conteggiati negli anni per poter accedere alla pensione ma non incideranno sull’importo dell’assegno pensionistico futuro, a differenza di quello che accade per la normale procedura di riscatto.

Come fare richiesta

Per accedere al riscatto agevolato della laurea, bisogna rivolgersi per via telematica all’Inps, proprio come per la procedura ordinaria. Per poter effettuare la richiesta nella sezione “Riscatto periodi contributivi” si deve però già disporre del Pin dispositivo o lo Spid. In alternativa si può passare tramite Caf e patronati oppure facendo riferimento a commercialisti e intermediari autorizzati. In ogni caso l’introduzione, per il momento solo temporanea, del riscatto agevolato va ad aggiungersi alle altre forme di riscatto già esistenti. Oltre a quella ordinaria, esiste quella riservata alle persone inoccupate che non sono mai state iscritte ad alcuna forma di previdenza. Anche in questo caso l’importo è forfettario. Infine quando nella propria carriera lavorativa si hanno più posizioni contributive aperte si può richiedere la ricongiunzione dei contributi sotto l’Inps, in modo che sia il solo istituto a erogare l’intero assegno pensionistico.

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