Le cinque regole per fare networking in modo smart

10 Set. 2018
Come fare networking in modo smart

Fare rete deve essere una delle parole d’ordine per una startup che vuole avere successo. All’inizio è molto probabile che il team di lavoro possa contare solamente sulle poche conoscenze personali: questa cerchia di contatti va allargata fin da subito.

Il networking però non può essere un’attività fatta semplicemente con strette di mano e fugaci incontri durante le pause di lavoro. Saper creare e coltivare i rapporti è un’attività che va seguita in maniera costante e richiede di adottare diverse strategie per essere il più possibile efficaci. Vediamo quali sono le cinque principali regole da seguire per creare un valido network di contatti.

Sapersi presentare Il primo indispensabile punto per crearsi una rete è quello di imparare a comunicare con i propri interlocutori, qualsiasi essi siano. L’idea più geniale non vale quasi nulla se non è comunicata nel modo corretto. Avere chiari gli obiettivi del proprio progetto ed essere in grado di esporli in maniera precisa ed esaustiva in poco tempo è una strategia fondamentale per destare l’interesse nelle persone che ascoltano.

 

Sfruttare spazi condivisi ed eventi Il rapporto face to face rimane uno dei mezzi migliori per ampliare il proprio business e stringere nuove conoscenze. Per questo motivo frequentare gli spazi di coworking dove siano presenti altri startupper è sicuramente utile per incontrare altri professionisti che con le loro competenze potrebbero aiutare nello sviluppo del progetto. Ancora più indicati sono gli spazi comuni all’interno di incubatori e acceleratori che nascono proprio con l’intento di fare rete per le startup, mettendo anche a disposizione i contatti sul territorio con gli investitori. Per fare questo è poi utile partecipare a conferenze, eventi e fiere di settore dove si possono conoscere altre realtà, ma soprattutto persone che potenzialmente poi potranno investire nella startup o diventare clienti.

 

La presenza social Ma oltre all’attività offline una startup non può fare a meno di curare anche il mondo online. E oggi i social network sono un potente strumento per raccontarsi a un pubblico molto più vasto di quello che si può incontrare di persona. L’importante è sapere usare bene le piattaforma, offrire contenuti interessanti, soddisfare la curiosità della propria comunità di riferimento e curare l’engagement.

 

Il ruolo degli influencer Per ottimizzare la propria presenza online è utile poi avvicinarsi gli influencer del settore in cui la nostra startup vuole collocarsi: una strategia per aumentare la visibilità del progetto sfruttando la posizione di rilevanza sui social delle figure più in evidenza in un certo ambito. E per fare questo esistono anche delle piattaforme pensate per le aziende per entrare in contatto con gli influencer: tra queste si possono ricordare Upfluence, Revfluence e Hypr.

 

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Coltivare i contatti Dopo aver creato i giusti rapporti è necessario saperli mantenere nel tempo e curarli mano a mano che il processo di sviluppo della startup procede. Soprattutto nelle prime fasi bisogna essere capaci anche di rimanere legati ai primi contatti che ci si è creati perché è molto probabile che questi possano dimenticarsi della startup o essere troppo impegnati con le loro attività per poter monitorare in maniera costante lo sviluppo dell’idea.

 

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