Dall’impresa alla P.A. tutti i settori in cui può essere sfruttata la blockchain

19 Apr. 2019
Tutti i settori di applicazione della blockchain

La blockchain sta cambiando il paradigma della validazione dei pagamenti e delle transazioni.

Sta imprimendo anche una forte svolta nel mondo della finanza, con molte banche che stanno studiando come utilizzare a loro vantaggio la tecnologie. Parallelamente anche le startup stanno iniziando a puntarci molto sopra, in ambiti diversi tra loro. Infatti uno dei grandi aspetti positivi della blockchain è quello di permettere lo sviluppo di tutta una serie di servizi in una modalità innovativa, grazie alle potenzialità dei blocchi di cui è costituita.

 

Una delle applicazioni più interessanti che hanno poi la possibilità di essere utilizzati in diversi settori è legata ai cosiddetti smart contract. Come si intuisce dal nome si tratta di contratti intelligenti che si applicano in maniera automatica una volta che è stata verificata una certa condizione richiesta. Un esempio di scuola potrebbe essere il noleggio di un’auto che diventa utilizzabile solamente quando il cliente ha effettivamente pagato il canone previsto. Altre applicazioni possibili sono invece legate al settore degli affitti o della compravendita immobiliare oppure quelle per il rispetto delle volontà di un defunto che lascia la sua eredità.

A livello di imprese uno degli usi più interessanti è quello del tracciamento dei prodotti nei loro vari passaggi all’interno della supply chain in modo da tenere costantemente sotto controllo lo stato dei passi in avanti fatti all’interno della catena di fornitura dell’azienda stessa. Per chi si occupa poi di prodotti agricoli diventa ancora più importante, perché garantisce di conoscere origine e passaggi di un prodotto alimentare. Uno strumento per rendere più efficace la lotta alla contraffazione che poi si amplia anche a quello che riguarda pezzi di ricambio originali da sostituire.

 

A livello di organizzazione delle imprese potrebbe poi risultare molto utile anche alle risorse umane, sia nella verifica dell’identità delle persone candidate all’assunzione, sia nella gestione dei dipendenti per quello che concerne, ad esempio, la registrazione del percorso di formazione oppure l’attribuzione in automatico di benefit aziendali al raggiungimento di determinati obiettivi. Un utilizzo che rientrerebbe ancora una volta tra quelli degli smart contract. 

Fondamentale anche il discorso legato ai liberi professionisti e agli artisti che possono sfruttare la blockchain per difendere il diritto di autore e la proprietà intellettuale su un certo brevetto, oppure un’opera, certificando che l’idea alla base è la propria. Un sistema che potrebbe poi portare anche all’automatizzazione delle royalties che devono essere versate alla persona, nel momento in cui si fa uso del materiale protetto dal diritto d’autore. Senza dimenticare l’applicazione principale legata alla blockchain, ossia quella di velocizzare e rendere più sicure le transazioni di criptovalute, che diventa di interesse soprattutto per il mondo del retail.

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Ma la blockchain è una tecnologia dalla portata potenzialmente rivoluzionaria anche in un ambito difficile da rinnovare come quello della pubblica amministrazione. Innanzitutto per quello che concerne la creazione, il tracciamento e la conservazione dei dati. Un sistema per facilitare la ricerca di documenti e contratti di cui è in possesso la P.A. Ma ancora più importante è il ruolo che potrebbe ricoprire il sistema di identità digitale decentralizzato con cui il cittadino può accedere a tutti i servizi con ancora maggiore sicurezza e privacy.

 

A questo proposito si possono aprire delle prospettive per quello che riguarda anche la legittimazione elettorale attraverso la blockchain che garantirebbe ancora un maggior grado di sicurezza sull’identità degli elettori, riducendo al minimo la possibilità di frodi e manomissioni. A proposito di cittadini e dei loro dati sensibili, anche la sanità potrebbe fare un ottimo utilizzo della blockchain. In particolare nella verifica dell’identità del paziente, nel tracciamento della sua storia clinica, delle prescrizioni che gli sono state fatte, della somministrazione dei farmaci e delle terapie a cui si è sottoposto nel tempo.

Da non trascurare nemmeno l’utilizzo della blockchain per quello che riguarda l’archiviazione decentralizzata dei dati in cloud, in modo tale da rendere anche meno vulnerabili le informazioni a possibili attacchi hacker che si verificano nei confronti dei server centrali.

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