Come chiedere all’Inps il riscatto della laurea a fini pensionistici

05 Nov. 2018
Inps, il riscatto della laurea a fini pensionistici

Per poter sfruttare gli studi universitari sia per il conteggio degli anni di contributi sia per incidere sull’assegno pensionistico è necessario fare apposita richiesta di riscatto della laurea all’Inps.

Per farlo bisogna accedere alla sezione Prestazioni e servizi offerti dal sito dell’Inps utilizzando il Pin indispensabile per effettuare il login.

In questo ambiente è possibile presentare in forma telematica la richiesta all’Inps, allegando i documenti necessari con la possibilità di usare un unico modulo per richiedere il riscatto di corsi di studio differenti. Sempre in questa sezione si possono monitorare i dati relativi alla propria richiesta all’Inps, con la possibilità di consultare anche una simulazione dei costi che dovrebbero essere sostenuti per effettuare il riscatto.

La condizione indispensabile per la richiesta della laurea è l’effettivo conseguimento del titolo di studio. All’Inps può essere avanzata la richiesta riguardante i diplomi universitari, i diplomi di laurea, i diplomi di specializzazione, i dottorati di ricerca e i titoli di studio istituiti dal 1999 con il nome di Laurea e Laurea specialistica. Per quello che riguarda i diplomi rilasciati dagli Istituti di Alta Formazione Artistica e Musicale, si possono riscattare i titoli ottenuti con i nuovi corsi dall’anno 2005/2006 in poi. Il discorso si fa più complesso nel caso di titoli di studio conseguiti all’estero: possono essere riscattati solamente quelli che hanno valore legale anche in Italia e sono riconosciuti dalle università italiane. A livello generale è possibile chiedere all’Inps di farsi riconoscere solo una parte degli anni, mentre non è possibile riscattare i periodi universitari trascorsi da fuoricorso o quelli già coperti da contribuzione obbligatoria o figurativa.

 

Dal punto di vista di chi avanza la richiesta all’Inps, un’altra condizione da rispettare è l’aver versato almeno un contributo obbligatorio al fondo pensionistico a cui si chiede il riscatto. La possibilità di riscatto di tutti o alcuni anni della laurea è data anche ai soggetti inoccupati che non hanno iniziato un’attività lavorativa in Italia o all’estero e che non hanno mai versato contributi ad alcuna forma obbligatoria di previdenza. In questo caso, al momento della richiesta telematica fatta attraverso il sito dell’Inps, si dovrà segnalare la condizione di inoccupato.

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La sola domanda presentata all’Inps è gratuita: quando invece si deve procedere all’effettivo riscatto degli anni universitari presi in considerazione, il pagamento viene effettuato dopo aver ricevuto i bollettini Mav inviati dall’Inps. Questi sono stampabili attraverso il servizio messo a disposizione online, oppure facendo riferimento a un Contact center che provvederà poi all’invio all’indirizzo scelto o anche attraverso mail. È anche possibile chiedere l’addebito dell’importo in automatico sul conto corrente, modalità che può essere revocata poi in qualsiasi momento tornando ai bollettini Mav. Per le domande presentata in data successiva al 2008 c’è la possibilità di una rateizzazione in 120 mensilità senza interessi, oltre che il pagamento dell’intera somma in un’unica soluzione. Se l’interessato non pagherà la soluzione unica o la prima rata, l’Inps farà decadere la validità della domanda, lasciando però la possibilità di presentarne una nuova il cui costo del riscatto andrà nuovamente calcolato. Per chi ha scelto la modalità di pagamento con rateizzazione, l’Inps tollera un versamento in ritardo entro i 30 giorni dalla scadenza solamente per cinque volte.

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