Accedere online ai servizi dell’Inps: come chiedere e gestire il Pin

07 Dic. 2018
I servizi online dell’Inps, come chiedere il Pin

Per poter usufruire di tutta una serie di servizi messi a disposizione sul sito dell’Inps, il contribuente deve essere in possesso del Pin, un codice identificativo e strettamente personale che gli garantisce l’accesso e la navigazione completa al portale.

Come spiegato all’interno del sito dell’Inps il Pin può essere ordinario o dispositivo. Nel primo caso si potrà semplicemente consultare la propria posizione contributiva o le informazioni riguardanti la propria pensione. Nel secondo caso invece si può fare richiesta per ottenere tutta una serie di prestazioni economiche e benefici di cui si ha diritto.

Per richiedere il Pin ci sono diverse modalità: una di queste è rivolgersi direttamente alle sedi dell’Inps che in questo caso forniranno all’utente il Pin dispositivo. Una seconda opzione è di fare la richiesta online direttamente dalla pagina del sito dell’Inps. Dopo aver compilato i campi richiesti con i propri dati anagrafici la domanda viene inoltrata e nell’arco di un paio di settimane vengono comunicati i primi 8 numeri del Pin via SMS, email o posta elettronica certificata. Le altre 8 cifre del codice verranno poi inviate direttamente all’indirizzo di residenza attraverso posta ordinaria. Questo Pin da 16 numeri è solo un codice provvisorio: quando si accede per la prima volta ai servizi dell’Inps viene fornito un Pin definitivo da 8 caratteri che il cittadino deve appuntarsi perché sarà utilizzabile poi anche nelle altre occasioni in cui si fa il login nel sito dell’Inps. Una terza modalità per la richiesta del Pin è quella del contatto telefonico con il call center. Da tenere a mente che per una questione di sicurezza il Pin assegnato ai cittadini è valido per sei mesi: se si prova ad accedere dopo la scadenza il sistema guiderà l’utente nella realizzazione di un nuovo Pin.

 

Come detto, nei due secondi casi elencati in precedenza viene fornito soltanto il Pin ordinario. Per trasformarlo in dispositivo ci si può recare in una sede dell’Inps e compilare un apposito documento oppure si può procedere a un’operazione di conversione disponibile online. Dopo aver inserito il proprio Pin ordinario, l’utente stampa e firma il modulo di richiesta, ne fa una scansione e lo può caricare sul sito. Diversamente i documenti firmati possono essere inviati a un contact Center via fax oppure consegnati a mano presso una sede dell’Inps. Dopo che l’Inps avrà terminato le verifiche si sarà il passaggio automatico da Pin a Pin dispositivo. Grazie al Pin dispositivo l’utente ora può accedere al Cassetto previdenziale Inps come all’area del sito in cui possono essere richiesti prestazioni a sostegno del reddito, assegni familiari e congedi parentali.

Nel caso il Pin venga smarrito o dimenticato, si deve fare richiesta sull’apposita pagina di ripristino Pin inserendo almeno due recapiti tra quelli condivisi durante la fase di registrazione (ossia numero di telefono, mail o posta elettronica certificata). Se i dati inseriti sono confermati dal sistema, l’utente riceverà un codice di ripristino da inserire una volta che si vuole fare il login al sito dell’Inps. Se la procedura è stata compiuta in maniera corretta verranno inviate le prime 8 cifre del nuovo Pin provvisorio via Sms e le successive 8 via mail.

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Come viene ricordato sulla pagina dell’Inps, gli utenti possono accedere a tutti i servizi anche soltanto sfruttando il codice Spid di secondo livello o attraverso la Carta Nazionale dei Servizi. Infatti questi due tipi di credenziali consentono l’accesso con le stesse prerogative del PIN dispositivo.

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