Rivoluzione Psd2: cosa cambia per imprese e clienti

22 Mar. 2019
Come cambia il mondo delle banche con la Psd2

La trasformazione digitale sta letteralmente stravolgendo il mondo della finanza e quello bancario.

Da una parte la prima sta provando a sfruttare al massimo tutte le applicazioni offerte dalla blockchain e dai distributed ledger, e sta dando un ruolo sempre più preponderante agli analytics e ai Big data. Dall’altra parte le banche, invece, stanno vivendo un periodo storico molto particolare per via del boom dell’Internet banking e del mobile banking. Fenomeni che, seppur più lentamente che in altri paesi europei e non, stanno prendendo piede anche in Italia. Tutto questo a poco più di un anno dell’entrata in vigore della Psd2, direttiva europea valida dal gennaio 2018 e che sta cambiando molto il modo di usufruire dei servizi da parte dei clienti degli stessi istituti bancari.

Di che si tratta

Con questa nuova direttiva la Commissione europea punta a creare una maggiore competizione nel mondo dei servizi offerti dalle banche. Il cuore del provvedimento è l’apertura dei dati e delle informazioni sui clienti, posseduti dagli istituti di credito, anche a terze parti autorizzate, chiaramente dopo aver avuto l’assenso dello stesso utente. Con la Psd2 viene inaugurata quella che è conosciuta come la stagione dell’open banking, in cui potranno intervenire sul mercato della transazioni e delle operazioni anche soggetti che prima ne erano tagliati fuori. In questo modo è la stessa banca ad offrire ai propri clienti la possibilità di scegliere di utilizzare anche servizi di parti terze. È la rivoluzione che introduce il concetto di “bank as a platform”, ossia della banca che si trasforma in una vera e propria piattaforma che mette a disposizione degli utenti altri servizi. Tutto questo attraverso l’apertura delle API bancarie, che permettono così un salto di qualità sia dal punto di vista della user experience, sia per quanto riguarda la personalizzazione degli strumenti messi a disposizione di clienti privati e imprese.

Acquisti e gestione dei conti

Ma oltre a una maggiore possibilità di scelta, l’open banking spalanca le porte a un’era in cui sarà più economico fare acquisti online. Infatti finora se si voleva comprare un prodotto il venditore doveva entrare in contatto con Visa o Mastercard per poter prelevare i soldi dalla carta. Attraverso la Psd2 si assiste invece a una completa disintermediazione in cui si potrà direttamente pagare dal conto, grazie all’apertura dei dati dei clienti alle parti terze, senza dover sostenere dei costi aggiuntivi. Una facilitazione non da poco nel sistema dei pagamenti che probabilmente evolverà in acquisti molto più semplici e immediati realizzati con un clic anche tramite social. Tutto ciò sarà garantito da una categoria di attori che diventerà fondamentale, ossia quella dei Payment Initiation Service Providers. Altra opportunità garantita dalla API aperte è una gestione molto più semplice dei diversi conti che una persona possiede. Grazie all’open banking infatti questi saranno gestibili da uno stesso hub in cui saranno disponibili tutte le informazioni che prima erano rigidamente separate da un istituto all’altro. Oltre a un controllo molto più immediato c’è così la possibilità di spostare soldi da un conto all’altro in maniera ancora più rapida.

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Il ruolo dei Big Data

Come detto uno degli aspetti più innovativi dell’open banking risiede nell’apertura a parti terze delle informazioni dei clienti, prima appannaggio delle singole banche. Gli Account Information Service Provider, gli altri grandi nuovi protagonisti del mondo finanziario , da una parte aggregano tutti i dati del cliente in un unico ambiente, ma dall’altra sono anche in grado di analizzarne il comportamento nelle spese o le abitudini. E grazie all’analisi dei dati possono così offrire a ogni singolo cliente servizi molto più tagliati sulle sue esigenze, ma allo stesso tempo permettere di targettizzare in maniera molto più precisa annunci per la sponsorizzazione di determinati prodotti che si presume essere interessanti per le persone. Un’incognita di cui è ancora da valutare la portata sarà il ruolo di grandi aziende della tecnologia come Google, Amazon, Facebook ed Apple che con queste novità nel settore bancario punteranno ancora maggiormente sul mondo dei pagamenti e sulla possibilità di utilizzare i dati degli utenti. Questa rivoluzione non è però a scapito della sicurezza e della privacy, visto che solo aziende autorizzate potranno offrire i servizi finanziari e comunque le informazioni legate a login e password nei propri ambienti privati non verranno condivisi con gli altri attori del sistema.

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