Le scadenze fiscali di aprile 2019

29 Mar. 2019
Agenzia delle entrate, le scadenze di aprile 2019

Come accade ogni mese, l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione un calendario dove segnala tutte le scadenze fiscali più importanti. Ecco quelle relative ad aprile.

Entro il 1° aprile i sostituti d’imposta devono consegnare agli interessati la Certificazione Unica 2019 contenente i dati fiscali e previdenziali di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi corrisposti nel 2018. Nella stessa giornata i fondi pensione devono inviare agli iscritti l’informativa annuale sulla situazione della posizione con i versamenti effettuati e il resoconto delle operazioni.

Inoltre per le ditte scade il termine per il versamento del contributo annuale al Fondo Indennità Risoluzione Rapporto di agenzia. I datori di lavoro sono poi obbligati a comunicare quanti dipendenti svolgono mansioni usuranti nella propria azienda e devono comunicare i dati retributivi e contributivi UniEmens relativi al mese precedente. Sempre all’Inps devono essere presentate le domande per la Cassa Integrazione eventi oggettivamente non evitabili nel mese precedente.

Il 10 aprile è il giorno in cui chi ha un lavoratore domestico in casa deve versare i contributi relativi al 1° trimestre. È stato prorogato a questa data anche il limite per la comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche IVA effettuate nel 4° trimestre del 2018.

Entro il 15 aprile gli esercenti del commercio al minuto e i soggetti della grande distribuzione che già possono adottare la trasmissione telematica devono effettuare la registrazione dei corrispettivi. Nello stesso giorno vanno anche emesse e registrate le fatture per i beni consegnati o spediti nel mese solare precedente. 

Il 16 aprile è una giornata particolarmente ricca di scadenze. I contribuenti Iva mensili devono versare l’Iva dovuta per il mese precedente. Inoltre scade anche il pagamento della seconda rata per chi ha deciso di saldare l’Iva del 2018 in maniera rateale.

I sostituti d’imposta devono invece provvedere al versamento delle ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e assimilati, sui redditi di lavoro autonomo e sulle provvigioni, corrisposte nel mese precedente. 

I datori di lavoro privati devono invece versare la quota mensile di Tfr dei propri lavoratori non destinata alle forme pensionistiche complementari. Mentre i committenti che hanno impiegato persone in una collaborazione coordinata e continuativa sono tenuti a versare i contributi per il loro collaboratori.

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Nella stessa data, banche, società fiduciarie, imprese di investimento abilitate all'esercizio professionale devono provvedere al pagamento mensile della tassa sulle transazioni finanziarie.

Sempre entro il 16 aprile, chi svolge attività di intermediazione immobiliare, nonché i soggetti che gestiscono portali telematici, devono versare le ritenute operate sui canoni o corrispettivi incassati o pagati nel mese precedente, per quello che riguarda i contratti di locazione breve.

Al 22 aprile le aziende industriali devono dichiarare e versare i contributi previdenziali integrativi per i dirigenti di aziende, relativi alle retribuzioni maturate nel trimestre precedente. Le agenzie di somministrazione lavoro devono invece preoccuparsi di comunicare i rapporti instaurati, prorogati, trasformati e cessati nel mese precedente.

Il 23 aprile scade il termine per i titolari di partita Iva per il versamento dell’imposta di bollo virtuale sulle fatture elettroniche emesse nel primo trimestre del 2019.

Entro il 25 aprile i datori di lavoro agricoli invece devono indicare le retribuzioni effettive corrisposte nel mese precedente e provvedere al versamento dei relativi contributi previdenziali per gli impiegati agricoli.

Il 30 aprile è l’ultimo giorno utile per i contribuenti che esercitano un’attività di impresa o un’attività artistica o professionale per comunicare la dichiarazione IVA 2019 relativa all'anno d'imposta 2018.

Nello stesso giorno scade anche il termine per presentare lo spesometro relativo al 3° e 4° trimestre 2018, come anche la comunicazioni dei dati relativi a cessioni di beni e prestazioni di servizi verso e da soggetti esteri per i mesi di gennaio e febbraio 2019.

L’ultimo giorno di aprile rappresenta anche il limite per presentare la richiesta di saldo e stralcio di imposte e contributi non versati e affidati all’Agenzia della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017.

Dal punto di vista contributivo i datori di lavoro agricoli entro il 30 aprile devono presentare all’Inps il numero di giornate impiegate e le retribuzioni corrisposte nel trimestre precedente. Sempre i datori devono occuparsi dell’obbligo di registrazione e stampa del Libro unico del lavoro per il periodo di paga precedente.

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