I primi passi per approcciarsi al mondo del trading online

19 Dic. 2018
Come approcciarsi al mondo del trading online

Gli italiani sono sempre più attratti dal trading online e lo dimostrano anche le statistiche. Secondo l’ultima classifica dell’Assosim, circa il 10% del controvalore delle azioni scambiate sul mercato italiano passa attraverso il trading online. Un dato che a livello europeo permette all’Italia di posizionarsi tra i paesi in cui viene fatto maggiore ricorso al trading online. Nonostante tutto, questa rimane un’attività che deve essere realizzata con consapevolezza, soprattutto da parte di chi è alle prime armi e con poca esperienza alle spalle.

Obiettivi e rischi

Prima di iniziare con le operazioni bisogna affrontare un discorso preliminare. La persona deve avere chiaro in partenza la cifra che può permettersi di utilizzare per il trading online rispetto al proprio patrimonio personale. Con questo punto fisso bisogna poi stabilire teoricamente gli obiettivi di guadagno da realizzare che sono strettamente collegati al grado di rischio che si è disposti ad assumere.

Informarsi è importante

Prese queste iniziali decisioni si deve poi iniziare a capire il mondo del trading online. Ci si può informare attraverso tutorial presenti in rete o blog di broker esperti che spiegano i fondamentali per potersi approcciare a questo mondo. Un riferimento importante può essere l'Annuario del Trading Online Italiano in cui sono raccolte all’interno le piattaforme utilizzabili e gli eventi più importanti legati al trading.

Scegliere il mercato...

Il trading online è però costituito da attività anche molto diverse tra loro, a seconda del mercato a cui si fa riferimento. Il Forex si occupa in maniera esclusiva dello scambio di valute. Il guadagno lo si effettua grazie alle variazioni nel valore delle monete su cui si punta. Diversamente si può prendere in considerazione il mercato delle materie prime, su cui si specula sul prezzo futuro. Infine c’è il mercato azionario, quello in cui si scambiano le azioni delle aziende. Molto spesso si sente anche parlare di Cfd, acronimo che sta per contract for difference. Si tratta di uno strumento derivato che non porta all’acquisto diretto dell’ asset, ma permette di guadagnare sull’oscillazione del valore.

...e la piattaforma

Per fare trading ci si deve appoggiare a una piattaforma specifica che offre questo servizio. Per poter operare legalmente queste devono però essere presenti nel registro tenuto dalla Consob, fattore che ne garantisce una sicurezza nell’utilizzo. La scelta poi deve cadere sull’applicazione che si adegua meglio alle esigenze di chi vuole buttarsi sul trading. Si deve valutare, ad esempio, qual è il deposito minimo richiesto, la possibilità di utilizzare una funzione demo che permette di provare il trading senza però rischiare i propri soldi, la presenza di una sezione dedicata a che si avvicina per la prima volta al mondo del trading. Inoltre bisogna tenere in conto anche un’altra variabile. Se si viaggia spesso o comunque si utilizza con molta frequenza lo smartphone si deve fare affidamento su una piattaforma che offre anche una buona applicazione da utilizzare da mobile.

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Serve equilibrio

Una volta che si decide di partire è sempre bene poi trovare il giusto equilibrio per quanto riguarda il numero di operazioni che si fanno al giorno. Il consiglio è quello di non eccedere né nel momento in cui si stanno realizzando i primi guadagni, nell’euforia di un riscontro positivo, né al contrario dopo diverse perdite, con l’intenzione di rientrare dalle somme che ci si è visti sfumare.

 

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