Fintech: cinque cose da sapere sul mondo della tecnofinanza

08 Set. 2018
Fintech: il mondo della tecnofinanza

Nei primi tre mesi del 2018 a livello mondiale le startup del fintech hanno raccolto quasi 5 miliardi e mezzo di finanziamenti, secondo le stime della piattaforma di analisi dati Cb Insight. Un settore che si dimostra così in crescita costante grazie al rinnovamento che sta portando la digitalizzazione dei servizi finanziari e lo sviluppo di nuovi prodotti per i clienti.

Come per tutti gli ambiti in forte espansione esistono poi dei trend che si affermano nel corso del tempo: vediamo quali sono i principali per quanto riguarda il mondo del fintech.

 

Una delle novità più interessanti è quella dell’insurtech, ossia la digitalizzazione di alcuni servizi assicurativi. A rivoluzionare il settore ci sono sempre più startup in grado, ad esempio, di comparare le polizze di diverse compagnie assicurative per proporre all’utente quella più conveniente direttamente sullo smartphone. Altri servizi puntano invece ad offrire delle coperture sempre più personalizzate ai clienti in base alle esigenze e ai dati personali che immettono. Ci sono poi casi di startup che cercano di introdurre un concetto di sharing economy anche per quanto riguarda le assicurazioni, abbassando i costi grazie a sistemi di condivisione delle polizze.

 

La direttiva europea Psd2 in vigore da inizio anno ha il compito di standardizzare la procedure dei pagamenti digitali e di spianare la strada all’open banking: i consumatori potranno sfruttare servizi diversi da quelli offerti dagli istituti bancari per i pagamenti, ma anche per quello che riguarda investimenti o prestiti. Le banche tradizioni si dovranno perciò adattare a queste nuove circostanze che porteranno a un più facile accesso ai conti dei clienti da parte di app terze. Nel frattempo molte startup si stanno inserendo in questo settore offrendo piattaforme che si interfacciano con le Api degli istituti di credito.

 

Un mondo che si intreccia in maniera indissolubile sia con quello delle assicurazione che con quello bancario è il settore del regtech che guarda al sistema dell’applicazione delle regole legato alla tecnologia. I servizi che si muovono in questa direzione si occupano di presentare tecnologie digitali per raggiungere la compliance rispetto al sistema di norme presenti oppure si possono focalizzare su società che sondano quali sono le esigenze del mercato legate a questo tema, aiutando poi le startup ad offrire le soluzioni più adeguate.

 

Settore in crescita è quello dei robo-advisor per dare consigli a livello finanziario attraverso l’utilizzo di algoritmi. Una gestione del risparmio che diventa almeno parzialmente automatizzata, ma che prova a offrire una sempre maggior personalizzazione dell’investimento sulla base di esigenze e propensione al rischio del cliente, che grazie al servizio digitale è anche in grado di monitorare in maniera costante il proprio patrimonio e di valutare cambiamenti nella propria strategia di investimento. Senza contare l’abbattimento dei costi della gestione del proprio portafoglio.

 

 

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Altro ambito riconducibile al fintech è sicuramente quello della Blockchain, la tecnologia che sta alla base delle monete virtuali ma che in realtà è un’architettura utilizzabile anche per altri servizi. L’applicazione più conosciuta al pubblico è legata alle transazioni tramite criptomonete, ma la “catena a blocchi” viene sfruttata anche nei cosiddetti smart contract, ossia programmi che in maniera intelligente e automatica eseguono dei contratti in essere tra un acquirente e un venditore. E ora anche gli istituti bancari stanno pensando di sfruttare la blockchain per monitorare i processi interbancari.

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