Finanza agevolata: una nuova opportunità per le Pmi

18 Nov. 2018
Una nuova opportunità di finanziamento per le Pmi con la Finanza agevolata

Per le piccole e medie imprese andare alla ricerca di finanziamenti può essere un’operazione molto complessa in un periodo in cui i prestiti erogati dagli istituti di credito sono di difficile accesso. Nel caso non si riesca a percorrere questa strada, esistono però altri strumenti che rientrano sotto la dicitura di finanza agevolata e che rappresentano dei veri e propri finanziamenti o interventi volti a favorire le attività delle Pmi.

Questi possono essere erogati da diverse istituzioni che vanno dall’Unione europea, al singolo Stato, arrivando fino alle Regioni. Nella maggior parte dei casi sono finanziamenti erogati dopo la partecipazione a un bando: ciò significa che le Pmi devono presentare una domanda di specifica. L’assegnazione dei fondi può avvenire sia per via automatica, nel caso siano rispettati tutti i parametri richiesti, come può essere stilata una graduatoria sulla base delle domande che sono arrivate da parte delle diverse imprese.

1. Contributi a fondo perduto

I contributi a fondo perduto sono una prima possibilità: si tratta di somme erogate di cui non è poi richiesta la restituzione del capitale. In particolar modo si devono controllare le opportunità messe a disposizione dalle Regioni che spesso sfruttano dei contributi europei a fondo perduto destinati proprio alle Pmi o ai giovani imprenditori. In questo caso a fronte di spese certificate già sostenute, l’ente erogatore andrà a ripagare la somma. Ma molto più spesso si parla di forme miste a cui a una parte di contributo a fondo perduto si aggiunge un finanziamento a tasso agevolato.

2. Finanziamenti agevolati

In questo casi si tratta di prestiti con un tasso piuttosto favorevole. A giocare un ruolo centrale in questa circostanza è Invitalia, che gestisce i finanziamenti pubblici del Ministero dello Sviluppo. Con “Nuove imprese a tasso zero” si punta ad aiutare gli under 35 e l’imprenditorialità femminile con finanziamenti a tasso zero per spese fino a 1,5 milioni di euro. Per i ragazzi sotto i 29 anni iscritti a Garanzia Giovani c’è invece SELFIemployment, una serie di finanziamenti che serve ad aiutare il lancio di nuove iniziative imprenditoriali. Gli altri enti erogatori di finanziamenti agevolati sono le Camere di Commercio, che ancora una volta prediligono gli under 35 e le donne per progetti imprenditoriali legati allo sviluppo tecnologico.

3. Fondo di garanzia

Altra iniziativa interessante per le Pmi è il Fondo di garanzia messo a disposizione del Mise. In questo caso il ministero offre la sua garanzia pubblica all’impresa che vuole andare a chiedere un prestito a un istituto bancario. Può essere garantito anche fino all’80% del prestito che si cerca di ottenere, per un importo massimo di 1,5 milioni di euro. A fianco della garanzia diretta offerta dal Fondo si può anche chiedere la cosiddetta controgaranzia in cui ci si affida a dei Confidi che a loro volta si rivolgeranno al Fondo del Mise.

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4. Il microcredito

Infine c’è anche la possibilità di rivolgersi all’Ente nazionale per il microcredito: anche le imprese individuali titolari di partita IVA da non più di 5 anni e con massimo cinque dipendenti possono fare richiesta di un finanziamento che può essere al massimo di 25 mila euro, per l’acquisto di beni, il pagamento di retribuzioni di nuovi dipendenti e soci lavoratori e il sostenimento dei costi per corsi di formazione aziendale. Sono però escluse le operazioni per la ristrutturazione del debito.

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