Cosa bolle nella pentola del mondo bancario? Le Fintech da seguire

16 Set. 2018
Le Fintech, startup nel mondo finanziario e bancario

Una rivoluzione senza precedenti sta investendo il settore bancario e quello finanziario. La digitalizzazione dei servizi e una crescente propensione degli utenti ad utilizzare applicazioni sullo smartphone anche per le gestione dei propri soldi, stanno favorendo la nascita di molte startup che rientrano sotto la dicitura di Fintech. Vediamo quali sono le più interessanti da seguire.

Moneymour è una startup che permette di ottenere prestiti istantanei per per acquisti online che potranno poi essere restituiti a rate con un tasso di interesse che chiaramente varia a seconda dell’entità del prestito e della situazione finanziaria della persona. Moneymour promette che non ci saranno mai costi aggiuntivi nascosti per i servizi che non vengono dichiarati inizialmente e garantisce la massima sicurezza in termine di protezione dei dati personali degli utenti.

 

InvestFT è invece stato pensato per quelle persone che vogliono buttarsi nel mondo della finanza alternativa, ma non hanno una conoscenza così approfondita. Il servizio è utile perché si tratta di un aggregatore che riunisce tutte le piattaforme e le startup del settore su cui è possibile investire. Viene creato per ogni singolo cliente un portafoglio personalizzato che si basa sulla propensione al rischio e sulla percentuale di rendimento che si vuole ottenere. Il servizio si presenta come il primo robo-advisor che sfrutta il machine learning per realizzare portafogli legati a investimenti nella finanza alternativa.

L’obiettivo di Spreadoff è quello di garantire a chi viaggia spesso uno scambio di valute senza costi aggiuntivi, evitando le perdite di tempo nella ricerca di negozi per il cambio delle valute e offrendo un’alternativa alle banche. L’app, per ora in fase beta, permette di cercare persone che accettino lo scambio di valute che si propone: il tutto senza dover pagare le commissioni bancarie che invece si avrebbero se ci rivolgesse ai tradizionali istituti di credito.

 

È stata creata nel 2013, ma Circle sta spiccando il volo negli ultimi mesi dopo aver ottenuto importanti round di finanziamento milionari. Si tratta di una startup irlandese attiva nel settore delle criptovalute che non soltanto prevede la possibilità di acquistare e scambiare Bitcoin, Ethereum, Ripple, ma che è anche interessata al lancio di una propria moneta virtuale agganciata al dollaro in modo da limitare uno dei grandi inconvenienti delle criptomonete, ossia la volatilità del valore.

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COME STA CAMBIANDO IL MONDO DEL LAVORO TRA NUOVE COMPETENZE E TECNOLOGIE

Slimpay è un servizio fondato ormai nel 2009 ma arrivato da solo un anno anche in Italia: l’idea che ne è alla base è quella di rendere più semplici i pagamenti ricorrenti o il rinnovamento degli abbonamenti online per musica o video, ma anche per il car sharing. Negli ultimi mesi Slimpay è andata incontro a una grande crescita e in particolare ha riscosso un buon successo sia tra i merchant, che tra gli utenti che vogliono gestire i loro pagamenti in maniera più ordinata e automatizzata.

 

Con Transferwise, lanciato nel 2011 nel Regno Unito, l’invio di denaro all’estero diventa sempre più conveniente e immediato. L’app utilizza il tasso di cambio reale tra due valute, facendo pagare una commissione che è in ogni caso inferiore a quella di un istituto bancario o di un money transfer che effettuasse la stessa operazione. Pensata inizialmente per un utilizzo da parte dei consumatori, si sta rivelando anche un servizio molto ambito nel rapporto business to business.

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