Come realizzare un Business Plan: un passaggio obbligato per ogni startup

11 Ott. 2018
Come realizzare un Business Plan per una startup

Per lanciare la propria startup non sono sufficienti idee brillanti, sguardo rivolto al futuro e tanta voglia di fare: chiunque voglia avventurarsi in un percorso del genere deve fare prima o poi i conti con la redazione di un business plan.

Si tratta del documento fondamentale in cui vengono pianificati i progetti da portare avanti, stilati gli obiettivi da portare a termine, determinate le strategie e gli strumenti da mettere in campo per raggiungere i traguardi prefissati e chiarire le tempistiche da rispettare. Già l’elenco di questi contenuti fa di per sé capire quanto sia importante questo piano economico e finanziario sulla base del quale si fonda la fattibilità dell’intero progetto. Un aspetto da tenere a mente è che nel caso si vada alla ricerca di finanziamenti da parte di venture capitalist o di tradizionali istituti di credito,la credibilità dell’idea e la successiva concessione di denaro si baserà proprio su questo documento. Perciò è utile sapere quali sono i passaggi fondamentali perché possa essere realizzato nella maniera più completa e corretta.

Nella parte iniziale vanno chiaramente inseriti tutti quei dati generali relativi sia a chi sta lanciando il progetto che alla startup stessa. Informazioni come indirizzi, sede legale e numero di telefono non possono mai mancare. Nella sezione successiva è bene invece dare una presentazione di massima del progetto, delle linee guida orientative, esposte anche con l’ausilio di diagrammi o grafici, che verranno poi ampliate e integrate nel corso del documento. In questo momento si devono esplicitare chiaramente gli obiettivi da raggiungere.

Un punto fondamentale del business plan è poi quello dell’analisi di mercato: prima di lanciare per davvero una proprio progetto bisogna aver individuato quali sono le richieste che provengono dai potenziali clienti e valutare se c’è davvero uno spazio di vita per l’idea che si vuole portare avanti, senza dimenticare l’individuazione dei diretti concorrenti. In questo punto va anche indicato il target di riferimento a cui ci si vuole rivolgere. A questo proposito si devono poi prendere in considerazione le strategie di marketing che si vogliono adottare per occupare la quota di mercato che ci si prefissati. In particolar modo è importante chiarire modalità e tempistiche con cui sarà comunicato e pubblicizzato il prodotto agli utenti.

Ma nel business plan della propria startup non va dimenticato l’aspetto delle risorse umane che svilupperanno il progetto. Si deve quindi stabilire il numero delle persone che lavorerà direttamente come anche quello dei collaboratori esterni e degli esperti a cui ci si rivolgerà. Tutto questo sulla base delle competenze ritenute indispensabili per la riuscita dell’idea. Dal punto di vista organizzativo si deve poi prevedere un piano operativo rispetto al proprio progetto in cui siano scandite le fasi a livello temporale: da quella di progettazione e sviluppo, alla vera e propria produzione, fino ad arrivare alla vendita e alla consegna al cliente.

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Ma in maniera intuitiva il cuore del business plan è la parte più strettamente economica. Un dato che non può mai mancare riguarda il fatturato che si prevede di ottenere nel corso degli anni. In aggiunta devono essere messi in risalto gli investimenti da effettuare dal punto di vista tecnologico, delle strumentazioni, dei macchinari e del know-how. E strettamente legato a questo aspetto c’è poi il tema delle risorse economiche a cui attingere per coprire questi costi che la startup deve affrontare per partire: si parla sia di capitale già a disposizione che di finanziamenti di cui si deve segnalare la provenienza e l’entità. In linea generale devono essere sempre presentati il conto economico, in cui sono descritti i ricavi e i costi della startup, e lo stato patrimoniale, in cui si evidenzia la provenienza dei capitali e il loro impiego.

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