Come funzionerà la fatturazione elettronica in Italia

09 Dic. 2018
La fatturazione elettronica in Italia

Il decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio 2019 ha confermato che dal 1° gennaio 2019 tutti i titolari di partita Iva potranno soltanto emettere fattura in formato elettronico per cessioni di beni e prestazioni di servizi sia per operazioni B2B che B2C. Rimangono esclusi dall’obbligo di fatturazione elettronica solamente gli agricoltori in regime speciale e i contribuenti che possiedono un regime di vantaggio o forfettario.

Le ultime novità

Con il Dl fiscale sono state introdotte alcune novità legate alla fatturazione elettronica. Le sanzioni per il mancato adeguamento sono cancellate per i primi sei mesi dell’anno per i ritardi nell’emissione delle fatture elettroniche. Sono poi previste sanzioni ridotte dell’80% per chi ritarda oltre il limite dell’1 luglio 2019 e per chi entro il termine per la liquidazione del mese o trimestre successivo, emette la cosiddetta e-fattura. A partire dall’1 luglio sarà prevista anche la possibilità di inviare la fattura elettronica entro i 10 giorni da quanto viene effettuata la prestazione e non più il giorno stesso.

Cosa cambia ora

Le novità principali dal punto di vista della realizzazione e della consegna della fattura elettronica risiedono nel fatto che la fattura va realizzata da pc, tablet e smartphone e non viene recapitata direttamente al cliente, ma attraverso il Sistema di Interscambio (Sdi) dell’Agenzia dell’Entrate. Questo passaggio serve per verificare che i dati inseriti siano corretti: in caso positivo la fattura viene inviata al destinatario. L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione diversi servizi gratuiti per predisporre le fatture elettroniche: un portale online a cui si accede dalla pagina “Fatture e corrispettivi” del sito attraverso le credenziali Spid o Fisconline/Entratel, un software scaricabile sul pc e l’app Fatturae utilizzabile sia su tablet che su smartphone. In alternativa si possono utilizzare anche software a pagamento messi a disposizione dalle stesse aziende che realizzano programmi gestionali per la contabilità.

Generare una fattura elettronica

Come spiegato nella guida messa a disposizione dall’Agenzia, se si opta per i suoi servizi si dovranno inserire i dati del fornitore e del cliente, l’imponibile, l’aliquota Iva e il Codice destinatario fornito dal cliente che identifica dove verrà recapitata la fattura. La decisione può cadere sulla Pec, ossia la posta elettronica certificata, o tramite i servizi FTP o Web Service che però vanno preventivamente attivati presso il SdI. Quando si è compilata la fattura questa va inviata al servizio SdI nel suo formato Xml, in modo da permettere di effettuare i controlli sui dati inseriti. Nel caso tutto sia stato compilato correttamente il sistema si occuperà di recapitare la fattura all’indirizzo telematico presentato nella fattura, mettendone poi una copia a disposizione sia del fornitore che del cliente nella sezione “Consultazione”.

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Usare un QR Code

Per comodità il cliente può anche indicare al sistema l’indirizzo su cui vuole che siano inviate di default tutte le fatture, con la possibilità di modificarlo o cancellarlo e può anche generare un QR Code che rappresenta una sorta di biglietto da visita contenenti i dati, il numero di partita Iva e l’indirizzo a cui inviare la fattura. Il fornitore può così scansionare il codice del cliente e avere compilati tutti i dati della fattura elettronica in automatico. 

La conservazione

L’Agenzia dell’Entrate mette poi a disposizione gratuitamente anche un servizio per la conservazione delle fatture elettroniche visto che la legge impone di avere a disposizione questa documentazione per 10 anni. Anche in questo caso è sempre possibile scegliere un servizio fornito da un operatore privato.

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